Home Blog Page 3

Come scegliere il giusto vetro per casa

Oggi parliamo di come scegliere il giusto vetro per la vostra casa. Si tratta infatti di un elemento fondamentale ma, contrariamente a come si pensa, un tipo non vale l’altro. In base alla finestra o la portafinestra, è possibile sceglierne un doppio vetro, un triplo vetro o altre soluzioni valide. Le illustriamo qui di seguito!

Tipi di vetro per la casa

Dovete scegliere il vostro vetro in base ad alcuni parametri, come per esempio la trasparenza, il tipo di illuminazione che offre, l’isolamento acustico… I tipi di vetro per la casa tra cui scegliere sono:

  • Doppio vetro: una struttura formata da due vetri, dove l’intercapedine è stata riempina con gas Argon, il quale aumenta l’isolamento termico.
  • Triplo vetro: sono tre i vetri in questo caso, ci sono perciò due intercapedini. In ognuna c’è il gas Argon. L’isolamento termico è ancor superiore.
  • Vetro basso emissivo: questo tipo di vetro in pratica riduce la dispersione verso l’esterno del calore e riduce anche il tipico effetto condensa.
  • Vetro insonorizzato: sono vetri costruiti da vari strati, adatti per chi vive in quelle zone dall’elevato inquinamento aucustico. Per esempio le case che puntano su strade molto trafficate.
  • Vetro antinfortunio: consigliati per le abitazioni dove vivono i bambini per esempio, oppure le persone anziane. Viene realizzato in modo tale che, qualora vi sia un urto violento, non rilascia frammenti taglienti.
  • Vetro antivandalismo: offrono protezione contro gli atti vandalici grazie al vetro stratificato.
  • Vetri riflettenti: possiedono delle pellicole che riflettono all’esterno i raggi del sole. Vengono consigliati per esempio per le finestre poste sul tetto. Non solo, da un lato possono impedire la visuale, visto l’effetto specchiato. Assicurano una buona privacy per questo anche chi vive al piano terra spesso li sceglie.
  • Vetri con controllo solare: durante i mesi caldi, respinge il calore. Rilascia però la luce.

In base alle esigenze che avete, potete scegliere il vetro adatto a voi. Per maggiori informazioni potete contattare www.vetreria-roma.it .

 

 

 

Perché utilizzare la sigaretta elettronica

La sigaretta elettronica è il nuovo sistema per fumare, dicendo per sempre addio alla classica sigaretta tradizionale. Il tabagismo è un’abitudine malsana e anche disgustosa e la sigaretta elettronica è il primo sistema che permette davvero di smettere con il fumo della sigaretta che è stato ormai confermato provoca patologie molto gravi non solo a chi fuma ma anche alle persone che sono nelle vicinanze. Ecco allora perché passare alla sagratene elettronica.

Non contiene catrame

Il vantaggio più grande nell’usare una sigaretta elettronica che non contiene catrame, sostanza aggiunta nelle normali sigarette che ha una controindicazione davvero malsana: il catrame si deposita nei polmoni facendoli diventare neri perché blocca gli alveoli. La maggior parte delle malattie che colpiscono il sistema respiratorio derivano dal fumo di sigaretta ma oggi non è più così perché la sigaretta elettronica non utilizza la combustione e si inala del vapore aromatizzato.

Aiuta a tenere sotto controllo la dipendenza

Uno dei maggiori vantaggi nel passare subito alla sigaretta elettronica è che la quantità di nicotina può esser calibrata secondo le proprie necessità. Infatti, la nicotina viene messa all’interno della sigaretta elettronica in nella quantità che si preferisce: chi è appena passato a questo nuovo e innovativo sistema dovrebbe lasciare un quantitativo un po’ alto, come nelle normali sigarette. Con il tempo, il quantitativo di nicotina andrebbe diminuito in modo da poter placare la dipendenza. Forse non tutti sanno che le sigarette creano dipendenza proprio per via della nicotina e ridurne il quantitativo aiuta a smettere di fumare.

Può essere usata ovunque

La sigaretta tradizione orami è stata bandita da tutti i luoghi pubblici anche se all’aperto come i parchi e le stazioni perché influisce negativamente sulla salute di tutte le persone, a causa del fumo passivo. Una sigaretta elettronica non produce combustione perciò non vengono liberati nell’aria circostante sostanze dannose ma solo vapore acqueo che fa ricordare il fumo ma senza contrindicazione, fatto che permette di usare la sigaretta elettronica anche al chiuso nei luoghi pubblici.

Per maggiori dettagli: www.svapocafe.eu

Andalusia: il confine tra l’Europa e l’Africa

L’Andalusia è una zona della Spagna più al meridione fino allo stretto di Gibilterra. Questo è infatti il confine, molto sottile, tra l’Europa e l’Africa motivo per cui la zona ha delle forte influenze di arte araba dovute alle frequenti incursioni di popoli che salivano dallo stretto. La conformazione del territorio all’imboccatura del Mar Mediterraneo ha favorito i popoli sahariani che sono arrivati in Spagna, lasciando un’impronta ancora oggi del tutto visibilissima, negli edifici in particolar modo. Tipico della zona è il bel tempo che permette di star fuori fino a tardi nei tipici  atri e corti della case piene di piante e coloratissimi fiori che fano molta atmosfera. La città da visitare in questa zona, dopo esser arrivati comodamente in aero con la samsonite cosmolite, sono Granada, Cordoba, Siviglia e Malaga, al più a  sud.

Granada

La bellezza di Granada è legata alle sue occupazioni da parte dei popoli arabi che le han dianto una connotatone particolare. Non si trova in tutta Europa in una città così fortemente influenzata dall’arte araba come dimostra l’imperdibile Alhambra, una fortezza arroccata in cima a una collina che sovrasta il centro tutta in stile moresco con archi, fregi, decori e richiami al mondo araba. La cattedrale e Plaza Nueva sono anch’essi da includere nel tour.

Cordoba

Il vicolo dei fiori è il puto più caratteristico della città dove ci sono moltissime case tradizionali con delle bellissime corte fiorite. La case sono tipicamente di colore bianco candidissimo con spesso dei decori realizzati con le azulejas, piastrelle in ceramica dipinte a mano con tine blue e azzurre. Il metodo migliore è andare a ruota libera senza alcun tipo di navigatore o mappa ma addentrandosi nelle viuzze per scoprire come vivono le persone che abitano qui tutto l’anno. È facile venire travolti dalla festa in una casa e non è raro che alcuni turisti riescano a parteciparvi assaporando la Spagna del sud più vera e autentica proprio a anche grazie all’ospitalità locale.

Siviglia

Nella città di Siviglia non si può saltare al visita alla cattedrale, la terza in rodine di grandezza nell’intero mondo cristiano. Impossibile non restare colpiti dalla sua maestosità e dall’architettura tipicamente gotica. La sua costruzione richiama tantissimo l’arte araba infatti è stata costruita sulla base di un minareto. Da fare anche la salita sul campanile, la Giralda, da cui ammirare al città dall’alto. Da visitare assolutamente sono anche la piazza centrale fulcro della città, Plaza de España, nonché l’alcazar di Siviglia, un palazzo del tipico stile moresco.

Malaga

La città più a sud dell’Andalusia è Malaga, davvero incantevole grazie alla sue architetture anch’essa influenzate dallo stile arabo proprio come la Alcazabra che è una fortezza sul mare con tipico stile moresco da cui ammirare sia la città che il Mar Mediterraneo. Anche la cattedrale tutto il centro astorico sono da visitare con attenzione, prediligendo anche una sosta in un locale tipico dove ordinare solo tapas. Meglio non dimenticarsi di andare sul lungo mare visitando la spiaggia de la Malagueta appena fuori città.

Imprenditori si nasce o si diventa?

Secondo alcuni è scritto nel DNA o rientra in un retaggio familiare, secondo altri l’imprenditorialità è un approccio al lavoro che può essere appreso e che dovrebbe essere insegnato nelle scuole; c’è chi pensa che le doti del vero leader siano innate e chi invece crede che con la giusta formazione possano essere acquisite: dove sta la verità?

Vediamo di scoprirlo insieme con questo articolo.

L’imprinting familiare e sociale

Sicuramente crescere in una famiglia dove a colazione si mangia pane e imprenditorialità può essere uno stimolo ad avvicinarsi a questo settore e a concepire il mondo del lavoro in questa ottica. È anche vero che, ancora più della famiglia, anche l’ambiente sociale con cui si entra in contatto alle soglie dell’età adulta può stimolare l’individuo a sentire il bisogno di creare una sua dimensione lavorativa, a mettersi in gioco e a voler sviluppare in maniera autonoma le proprie idee.

Tra gli imprenditori italiani di fama si potrebbero fare molti esempi, ma un caso abbastanza illuminante è quello di Marco Tronchetti Provera: fin da giovane ha avuto l’esempio del padre, un industriale ante litteram impegnato nel settore metallurgico e petrolifero, prima nel gruppo Falck e poi nella società antesignana di Camfin, e dopo una sua prima esperienza imprenditoriale con la fondazione della Sogemar, ha raccolto la sua eredità in Camfin, guadagnandosi competenze e fondi necessari per giungere alla dirigenza del Gruppo Pirelli, di cui attualmente è CEO e Vice Presidente Esecutivo.

I leader di domani

Per natura, o se vogliamo per indole e in parte anche per opportunità ed educazione, ci sono degli individui più portati di altri a guidare, a dirigere, a organizzare, doti fondamentali per un imprenditore di successo.

Resta vero che queste qualità e capacità possono essere coltivate ed apprese, che le competenze si possono creare, il carattere si può forgiare, e per questo sono necessarie tenacia, forza di volontà e passione, sia per quello che si fa che per quello che si vuole diventare.

Ma ci sono delle scuole o degli studi che possono modellare gli imprenditori di domani e aiutare a sbocciare quelli che hanno il potenziale per raggiungere il successo?

Diciamo che maggiori risultati si possono ottenere con tutti quegli studi, soprattutto post laurea, come il MISA della SDA Bocconi di Milano, che incentivano lo sviluppo di nuove competenze nel campo dell’innovazione, della ricerca e dello sviluppo, ma anche dell’economia, del marketing e della gestione.

Inoltre risultano molto più efficaci quei percorsi dove l’esperienza teorica è integrata a quella sul campo, perché l’imprenditore non è una figura di rappresentanza che fa lavorare gli altri ma è il fulcro dell’organismo-azienda, che ne conosce tutte le componenti e le dinamiche e riesce a farle funzionare in maniera armonica e soprattutto produttiva.

Largo alle menti creative

Molto spesso a diventare imprenditori di sé stessi e a decidere di mettersi in proprio e di realizzare una propria impresa sono i cosiddetti creativi, che desiderano sviluppare una propria idea e creare un business attorno ad essa, che rispecchi la loro personalità e gli permetta di crescere e prosperare.

Chi ha un’intuizione vincente, un’idea potenzialmente geniale, e spesso le capacità e la possibilità di creare un prototipo vendibile e riproducibile, può quindi sentire il desiderio di diventare il protagonista della propria vita professionale e di far conoscere a tutti la propria idea.

In questo caso diventare imprenditori diventa un’esigenza e un’urgenza ed è vitale farlo nel modo giusto, per evitare che il proprio progetto fallisca, non venga capito o finisca nell’oblio.

Sono molti i casi di imprese di successo nate da intuizioni di singoli individui, si pensi ai geniali dispositivi ideati da Steve Jobs nel suo garage di casa, o all’algoritmo definitivo creato da Larry Page e Sergey Brinn quando erano ancora studenti, che oggi è diventato la base del motore di ricerca Google.

La via dell’imprenditoria

A questo punto non c’è altro da fare che rimboccarsi le maniche, armarsi di spirito di sacrificio e documentarsi il più possibile per lanciare al meglio il proprio business. Bisognerà mettere al microscopio la propria idea, valutare se può avere un mercato di riferimento, buttare giù una lista delle cose che servono e un cronoprogramma delle cose da fare per metterla in pratica. In poche parole dettagliare un business plan efficace, con precisi obiettivi e strumenti di verifica.

Chi ha un budget iniziale, un capitale da investire per il proprio progetto, parte già avvantaggiato; in caso contrario, non bisogna disperare, ma armarsi di savoir faire e pazienza per trovare fonti di finanziamento alternative.

Non va poi sottovalutato il contributo degli altri, anche perché l’imprenditore può essere uno, ma spesso la sua azienda è composta da molte persone, sia collaboratori e soci, che possono aiutare nelle fasi iniziali e nella parte gestionale, sia dipendenti e prestatori di servizi. Sono tutte figure indispensabili, perché è vero che l’imprenditore deve essere una persona in gamba e preparata, ma questo non implica che debba sapere fare tutto: delegare è una delle capacità che deve possedere, soprattutto se il fine è quello di ottenere un risultato migliore.

Non sappiamo se c’è un piccolo imprenditore dormiente dentro di voi, ma di sicuro se avrete perseveranza, coraggio e passione, e la possibilità di formarvi e fare esperienza nel mondo dell’imprenditoriale, avrete ottime chances di farlo emergere e di raggiungere il successo.

Produzione e Vendita di Porte Rapide

Le porte rapide industriali sono la soluzione perfetta per i varchi ad uso intensivo. Si tratta di chiusure industriali di transito studiate per eliminare tutti gli inconvenienti delle tradizionali porte, grazie alle particolari caratteristiche di ciascun modello. Rappresentano dunque la soluzione ottimale per tutti i problemi legati a transiti rapidi e continui sia di uomini che di mezzi. Grazie alle loro caratteristiche specifiche, sono in grado di ridurre notevolmente la dispersione di calorie o frigorie. Inoltre, sono realizzate in modo tale da resistere alle sollecitazioni del vento, contribuendo anche all’isolamento acustico tra gli ambienti: si mostrano pertanto adeguate anche per specifici montaggi in comunicazione con l’esterno. In particolare, sono spesso la scelta preferita per depositi, aziende, capannoni, ospedali, centri commerciali e così via. Grazie al loro utilizzo è possibile mantenere compartimenti differenziati, salvaguardando le caratteristiche specifiche di ciascun ambiente.

Indicazioni e tipologie

Diverse sono le aziende specializzate in produzione e vendita di porte rapide. Ne esistono diverse tipologie e modelli, studiati appositamente per cercare di soddisfare le diverse esigenze della clientela: punto comune rimane la facilità e l’immediatezza di utilizzo, per consentire un passaggio rapido e senza ingombri.

Tra le varianti proposte, si ha la porta ad avvolgimento rapido: si tratta di un modello ad apertura veloce, sempre destinato a vani con alte frequenze di transito. La sua struttura è in lamiera zincata pressopiegata: si può scegliere tra le due alternative di lamiera inox oppure verniciata tinta ral. Il manto della porta ha la fondamentale caratteristica antistrappo ed è realizzato in tessuto poliestere ignifugo: su richiesta, si può ottenere anche in versione coibentata. Inoltre, possono essere effettuate delle aggiunte, con miglioramento dell’impatto estetico, come ad esempio l’inserimento di oblò trasparenti. Per quanto riguarda il funzionamento, questa tipologia di porta rapida prevede un motore autofrenante trifase, oltre ad un quadro di comando con pulsantiera a bordo. Non mancano tutti i dispositivi di sicurezza richiesti dalle vigenti normative, così come il comando manuale per eventuali manovre di emergenza. L’apertura può avvenire mediante radiocomando, oppure per una maggiore rapidità attraverso radar o spira magnetica.

Altri esempi da poter scegliere sono la porta rapida ad impacchettamento verticale oppure la porta rapida autoriparante (con particolari versioni studiate appositamente per il settore alimentare). In ogni caso, i punti di forza sono sempre rappresentati dalla rapidità di transito, dagli ingombri minimi, dalla resistenza al vento e dalla protezione dalle polveri. Altra caratteristica fondamentale è rappresentata dalla necessità di poca manutenzione, in quanto si tratta di porte studiate appositamente per garantire la perfetta resa ai massimi cicli di funzionamento. Diversi modelli offrono inoltre design innovativi ed una piacevole estetica, al punto tale da trasformarsi in veri e propri oggetti di stile.

Sondaggi elezioni politiche 2018: cresce l’attesa per gli exit poll del 4 marzo

Continua a crescere l’attesa per gli exit poll del 4 marzo: i pronostici e i sondaggi per le prossime elezioni politiche sono ancora piuttosto incerti e ogni giorno che passa le preferenze dei cittadini si spostano verso l’uno o l’altro partito. Se, quindi, in questi giorni sembra che il centrodestra sia in netto vantaggio rispetto a centrosinistra e a Movimento 5 Stelle, non è ancora detta l’ultima parola. Con gli exit poll si potrà avere un quadro un po’ più chiaro e attendibile della situazione, anche se ormai lo sappiamo benissimo: fino alla fine si potrà solo parlare di proiezioni e non ci sarà nulla di sicuro.

Una cosa tuttavia è certa: data la situazione attuale della politica italiana, cresce sempre di più l’attesa per gli exit poll e si parla sempre più spesso di sondaggi per le elezioni politiche. Sappiamo tutti di non poter contare al 100% sulle proiezioni fatte interrogando i cittadini all’uscita dalle urne, ma sicuramente questo è un primo dato che permette di avere un quadro piuttosto attendibile degli esiti finali. Certo, fino alla fine non si può dire nulla di sicuro, ma senza dubbio gli ultimi exit poll saranno piuttosto indicativi.

Il tanto temuto astensionismo

L’attesa, sicuramente, sta crescendo sempre di più e quello che si teme, per quest’anno molto più di altri anni, è l’astensionismo. Gli italiani sono ormai delusi dalla politica italiana e chissà che i sondaggi delle elezioni politiche non traducano questa triste realtà. Oggi si parla di un rischio di astensionismo altissimo, che sembra possa raggiungere livelli veramente allarmanti: numeri che non si vedevano da oltre 50 anni di politica italiana.

Questo è un dato che, se dovesse rivelarsi vero, dovrebbe far riflettere tutti quanti, soprattutto coloro che si trovano ai vertici di governo. Se i sondaggi delle elezioni politiche rivelano sin da ora che molti cittadini non andranno alle urne, il rischio è che gli exit poll possano non dare un risultato efficace, com’è già stato nel 2013. L’astensionismo rappresenterebbe lo specchio di una società che ormai ha perso completamente la fiducia non solo nei partiti, ma anche in quel movimento che negli ultimi anni sembrava potesse cambiare le cose, cioè il Movimento 5 Stelle. Anche questa “novità” ha, infatti, rivelato i suoi punti deboli e Di Maio non sembra essere in grado di ripristinare la situazione. Certo è che, nonostante tutto, i sondaggi di questi giorni confermano un Movimento 5 Stelle da non sottovalutare, che sembra addirittura crescere e conquistare sempre più punti rispetto a un Pd che ha deluso molti italiani.

I risultati e l’exit poll

Cosa ci diranno quindi gli exit poll? Quello che c’è da aspettarsi è ancora incerto: ogni giorno i pronostici cambiano, anche se il centrodestra continua a rimanere tra i favoriti delle prossime elezioni. Non ci resta che aspettare e vedere come si evolverà la situazione, seguendo l’andamento giorno dopo giorno e aspettando con ansia il 4 marzo per avere delle risposte quantomeno più attendibili dai primi exit poll. La politica italiana cambierà e su questo non ci sono dubbi: bisogna vedere se la svolta sarà netta oppure se ci saranno solamente dei piccoli cambiamenti al governo.

Tutto quello che c’è da sapere sul codice bonus Bet365

Cos’è un codice bonus Bet365 e come lo si usa? Con ogni probabilità, se ti stai facendo queste domande è perché sei nuovo al mondo delle scommesse online. La prima cosa che dovresti sapere, allora, è che Bet365 è uno dei bookmaker italiani più famoso, utilizzato, ben rinomato e apprezzato soprattutto per la varietà di scommesse che permette di effettuare e per i tanti servizi che offre ai suoi iscritti: dal calcio all’ippica, passando per il casinò e i giochi di carte, siti come questi hanno dalla loro infatti la copertura che assicurano a qualsiasi tipo di disciplina, spesso anche se praticata all’estero o poco seguita in Italia. Tornando alle domande iniziali, però, se c’è una cosa che chi non abbia grande familiarità con l’argomento potrebbe non sapere è che la maggior parte dei siti di scommesse online, italiani o stranieri che siano, richiedono un’iscrizione iniziale: serve per poter avere un conto di riferimento e da cui effettuare le proprie scommesse. Considerato allora che il mercato dell’online betting è oggi molto più affollato di qualche anno fa, è facile capire perché i soggetti principali hanno cominciato a prevedere sconti, promozioni ufficiali, coupon che portino nuovi utenti a puntare sul proprio sito o che mirino a fidelizzare gli iscritti che si hanno già.

Come ottenere il codice bonus Bet365

Il codice bonus Bet365, così, è un bonus che viene fornito ai nuovi utenti del noto bookmaker in fase di registrazione. Semplificando molto, quando un nuovo appassionato di scommesse online vuole iscriversi su una piattaforma di questo tipo, infatti, la prima cosa che gli viene richiesto è un indirizzo e-mail per la registrazione: se usato per la prima volta (se non ci sono associati, cioè, altri account anche vecchi o ormai cancellati), viene automaticamente generato un codice che può essere usato dal singolo utente in una fase successiva, quando conferma l’iscrizione, e che gli permette di ottenere alcuni vantaggi. Sono vantaggi di tipo diverso, soprattutto perché Bet365 come gli altri online better cambia periodicamente le sue policy per fare in modo di risultare attraente ma che, quasi sempre, consiste in una cifra in più sul conto per esempio.

Trattamento di rifiuti pericolosi: le 3 tecniche in caso di ritrovamento di amianto

La rimozione

La tecnica della rimozione è quella più auspicabile in caso di ritrovamento di amianto perché è l’unica che azzera il rischio di esposizione alle fibre cancerogene. In questo caso, prese le dovute precauzioni e indossare le apposite protezioni, il materiale viene rimosso dal luogo dove si trova e portato via. La zona viene poi controllata e bonificata per accertarsi che non vi siano altri rischiosi prodotti.

I preventivi rimozione Amianto sono sempre gratuiti ma è importante che siano richiesti solo a ditte specializzate, iscritte all’apposito albo. Se non ci vi rivolge a del personale autorizzato si rischia che il materiale pericolo non venga trattato nel modo corretto. È possibile conferire questo materiale tossico solamente presso dei centri abilitati al suo trattamento e gli specialisti iscritti all’albo seguono le regole senza optare per soluzioni clandestine.

L’incapsulamento

Purtroppo no è sempre possibile richiedere preventivi rimozione Amianto poiché lo si rimuove solo in certe situanti. Se il prodotto che contiene le pericolose fibre è, per esempio, esposto agli agenti atmosferici che lo hanno deteriorato, facendo così disperdere le fibre nell’ambiente, gli esperti devono fare ricorso a un’altra tecnica, cioè l’incapsulamento. In una situazione come questa, si fa ricorso all’uso di schiume e altri prodotti che creano un solido che possa contenere la fuoriuscita delle fibre, bloccandola una volta per tutte. Dopo un intervento di questo tipo si deve monitorare la situazione per verificarne la buona riuscita.

Il confino

Il confino è il protocollo che serve nel momento in cui si trova dell’amianto nelle costruzioni. Questa è la tecnica che si utilizza nel caso in cui l’amianto venga ritrovato in parti di un edificio. Non è possibile distruggere l’edifico per recuperare l’amianto e allora lo si tratta in questo modo. Purtroppo, in molto edifici costruiti prima degli anni 90 è facile ritrovare pannelli isolanti, soprattutto, che vanno trattati in questa maniera. Anche in questa caso, all’intervento deve poi seguire una fase di monitoraggio che verifichi la tenuta delle contro pareti e soffitti.

Ristrutturare appartamento: che cosa fare con il cartongesso

La nicchia per la doccia

Se hai un bagno un po’ picconino, durante la ristrutturazione casa Milano puoi pensare di creare una nicchia dove mettere la doccia. Devi creare uno spazio grande quanto il piatto doccia, rubando un po’ di spazio nella stanza accanto: abbatti la parete e i muri della doccia li crei con il cartongesso. Le soluzioni di acqua design sono quello che ci vuole per un bagno tutto nuovo.

La cucina in muratura

Il cartongesso è utilissimo se vuoi avere una cucina in muratura come hai sempre sognato. Invece id usare mattoni e cemento che sono più costosi e sporcano di più, puoi realizzare la struttura della tua cucina con il cartongesso. Dopo che hai creato le parti che ti interessano, queste verranno ricoperte con da piastrelle effetto pietra a vista così lo stile che desideravi viene riproposto in modo fedele.

Le pareti divisorie

Il cartongesso non può essere usato per realizzare i muri portanti ma è utilissimo per creare le pareti divisorie, cioè quelle che dividono degli ambienti. In questa maniera potrai creare un muro nel punto che preferisci, se un muro non ti piace puoi sempre usare il cartongesso per costruire un piccolo muretto, per esempio, in entrata che divida un po’ lo spazio dall’open space.

Il controsoffitto

Un’idea davvero molto bella quando sei alle prese con la ristrutturazione casa Milano è creare un controsoffitto che può avere diverse funzioni, come quella di isolarle dai forti rumori che provengono dal paino sopra, per confinare dei materiali pericolosi presenti nel soffitto oppure per creare un progetto di illuminazione particolare. Il cartongesso permette di creare un’intercapedine dove puoi sistemare i faretti senza che siano a vista.

La parete attrezzata

Puoi anche decidere di realizzare una parete attrezzata, un armadio a muro oppure una cabina armadio grazie al cartongesso che è davvero utilissimo durante la ristrutturazione casa Milano soprattutto perché veloce da posare e ha un costo inferiore rispetto ad altri materiali per costruzioni.

Usare il climatizzatore bene: 3 problemi che possono sorgere se non fai così

Le sindromi da raffreddamento

Uno dei maggiori problemi legati a un uso scorretto del climatizzatore riguarda le sindromi da raffreddamento-Potrebbe sembrare strano ma anche in piena estate ci sono moltissime persone che hanno a che fare con il raffreddore, nonostante sia un problema legato alla stagione fredda. Il motivo è dovuto all’eccessivo sbalzo termico che c’è tra gli ambienti chiusi e l’esterno: quando si passa da un ambiente molto freddo coma la casa, l’ufficio, un negozio o il supermercato, a fuori dove ci sono 30° minimo, si ha uno sbalzo molto forte. Per risolvere il problema, devi imparare impostare il termostato, scegliendo una temperatura che sia appena poco più bassa rispetto a fuori lasciare il termostato impostato sui 20° C è sbagliatissimo e ti fa star male: mal di gola, naso che cola, mal di testa, e addirittura febbre.

Il torcicollo e altre contratture

Se hai spesso il collo bloccato o altre parti del corpo che fanno molto male, il problema potrebbe essere quello del getto di aria fredda che esce dal tuo climatizzatore. L’aria fredda addosso potrebbe sembrare piacevole ma a lungo andare provoca contratture e dolori articolari. Gli esperti della manutenzione e assistenza climatizzatori a Roma consigliano di mettere il climatizzatore in un luogo di passaggio e non nelle stanze dove passi la maggior parte del tempo.

La febbre del legionario

La legionella p febbre del legionario è una patologia che si era nota in passato, tra i soldati che si trovavano in luoghi caldi ma oggi puoi prenderla se i filtri dell’aria del climatizzatore non sono puliti. In questa parte del tuo clima, c’è un ambiente favorevole alla proliferazione batterica. Il batterio poi viene spinto fuori tramite il getto d’aria fino ad essere inalato dalle persone. È bene che durante le operazioni di manutenzione e assistenza climatizzatori a Roma venga puliti o addirittura sostituiti i filari dell’aria dove può esserci questo pericoloso batterio che è anche difficile da diagnosticare perciò rischi di passare molte settimane ammalalo senza capire che medicinali ti facciano stare meglio.