Sondaggi elezioni politiche 2018: cresce l’attesa per gli exit poll del 4 marzo

Continua a crescere l’attesa per gli exit poll del 4 marzo: i pronostici e i sondaggi per le prossime elezioni politiche sono ancora piuttosto incerti e ogni giorno che passa le preferenze dei cittadini si spostano verso l’uno o l’altro partito. Se, quindi, in questi giorni sembra che il centrodestra sia in netto vantaggio rispetto a centrosinistra e a Movimento 5 Stelle, non è ancora detta l’ultima parola. Con gli exit poll si potrà avere un quadro un po’ più chiaro e attendibile della situazione, anche se ormai lo sappiamo benissimo: fino alla fine si potrà solo parlare di proiezioni e non ci sarà nulla di sicuro.

Una cosa tuttavia è certa: data la situazione attuale della politica italiana, cresce sempre di più l’attesa per gli exit poll e si parla sempre più spesso di sondaggi per le elezioni politiche. Sappiamo tutti di non poter contare al 100% sulle proiezioni fatte interrogando i cittadini all’uscita dalle urne, ma sicuramente questo è un primo dato che permette di avere un quadro piuttosto attendibile degli esiti finali. Certo, fino alla fine non si può dire nulla di sicuro, ma senza dubbio gli ultimi exit poll saranno piuttosto indicativi.

Il tanto temuto astensionismo

L’attesa, sicuramente, sta crescendo sempre di più e quello che si teme, per quest’anno molto più di altri anni, è l’astensionismo. Gli italiani sono ormai delusi dalla politica italiana e chissà che i sondaggi delle elezioni politiche non traducano questa triste realtà. Oggi si parla di un rischio di astensionismo altissimo, che sembra possa raggiungere livelli veramente allarmanti: numeri che non si vedevano da oltre 50 anni di politica italiana.

Questo è un dato che, se dovesse rivelarsi vero, dovrebbe far riflettere tutti quanti, soprattutto coloro che si trovano ai vertici di governo. Se i sondaggi delle elezioni politiche rivelano sin da ora che molti cittadini non andranno alle urne, il rischio è che gli exit poll possano non dare un risultato efficace, com’è già stato nel 2013. L’astensionismo rappresenterebbe lo specchio di una società che ormai ha perso completamente la fiducia non solo nei partiti, ma anche in quel movimento che negli ultimi anni sembrava potesse cambiare le cose, cioè il Movimento 5 Stelle. Anche questa “novità” ha, infatti, rivelato i suoi punti deboli e Di Maio non sembra essere in grado di ripristinare la situazione. Certo è che, nonostante tutto, i sondaggi di questi giorni confermano un Movimento 5 Stelle da non sottovalutare, che sembra addirittura crescere e conquistare sempre più punti rispetto a un Pd che ha deluso molti italiani.

I risultati e l’exit poll

Cosa ci diranno quindi gli exit poll? Quello che c’è da aspettarsi è ancora incerto: ogni giorno i pronostici cambiano, anche se il centrodestra continua a rimanere tra i favoriti delle prossime elezioni. Non ci resta che aspettare e vedere come si evolverà la situazione, seguendo l’andamento giorno dopo giorno e aspettando con ansia il 4 marzo per avere delle risposte quantomeno più attendibili dai primi exit poll. La politica italiana cambierà e su questo non ci sono dubbi: bisogna vedere se la svolta sarà netta oppure se ci saranno solamente dei piccoli cambiamenti al governo.