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Arredare il soggiorno: come si fa

Quando sei alle prese con la scelta dell’arredamento del soggiorno, ci sono alcuni step fondamentali che devi seguire per poter essere certa di un risultato che rispecchi i tuoi gusti e la tua personalità. Se non sai da dove partire, segui questa guida che ti indica che cosa devi fare.

Scegliere lo stile e la palette

Per iniziare a scegliere l’arredo del soggiorno, identifica lo stile che più ti piace. Oggi esistono davvero moltissime possibilità che fanno al caso tuo poiché la scelta non è semplicemente tra classico o moderno. Esistono davvero moltissime declinazioni che ti permettono di trovare una soluzione che ti piaccia. Puoi prendere ispirazione da giornali del settore, siti internet, cataloghi di arredo ma anche luoghi come ristoranti, negozi, etc.

Una volta che ha individuato lo stile, seleziona una paletta di colori in maniera da scegliere elementi che si abbino facilmente tra di loro. Di solito, si scelgono un paio di tinte neutre che fanno da base acquistare una o due colori che aiutano a mettere degli accenti prendere insieme meno noioso. Tuttavia, tieni presento anche oggi il monocromo è una tendenza.

Selezionare gli elementi principali

Arriva quindi il momento di passare alla scelta dei vari elementi partendo dai principali. Ovviamente, i primi sono quelli che conferiscono della base dell’ambiente cioè pavimenti E pareti. Non sempre c’è libertà di scelta poiché magari sei in affitto o comunque non avvii opere di ristrutturazione.

Detto ciò, si passa alla scelta degli eventi principali di una linea che sono indubbiamente la parete attrezzata e il divano che in genere si mettono uno di fronte all’altro. La scelta dello stile del colore del divano dipende dal risultato che vuoi ottenere. Il divano È sicuramente un elemento centrale su cui vale la pena investire perché duri a lungo nel tempo, grazie anche al sevizio di lavaggio divani a domicilio a Milano.

Aggiungere i complementi

Per completare, ci vogliono la serie di accessori come punti luce, un tavolino da caffè, un tappeto, poltrone, quadri e stampe che selezioni in base a ciò che vuoi ottenere.

Quando è meglio scegliere le finestre con triplo vetro

Le finestre con vetrocamera rappresentano ormai uno standard di riferimento per la realizzazione dei serramenti, in quanto permettono di incrementare con successo il livello di comfort abitativo, evitando le dispersioni di calore e le infiltrazioni di aria dall’esterno.

 

Grazie al vetrocamera è possibile usufruire di una casa più accogliente e di un maggiore livello di isolamento termico, ottenendo così anche un vantaggio economico, dovuto all’abbattimento delle spese di gestione dell’impianto di riscaldamento.

 

Oggi il vetro semplice non viene praticamente più utilizzato, in quanto la natura stessa del vetro, un materiale che possiede un’elevata conducibilità termica, non permette un sufficiente isolamento termoacustico: non a caso, le finestre sono considerate una delle principali cause di dispersione di calore.

 

I vetrocamera sono disponibili in diverse varianti, ed è molto importante scegliere quella che si addice meglio al contesto di riferimento. Spesso si presta molta attenzione a scegliere il profilo che si ritiene più adatto al proprio ambiente abitativo, ma non ci si sofferma troppo sulla scelta del vetro, che rappresenta invece la parte per quanto riguarda le prestazioni isolanti di una finestra.

 

Scegliere un vetrocamera standard o installare una finestra con triplo vetro comporta risultati molto diversi per quanto riguarda l’efficienza termica di un ambiente abitativo. Si raccomanda quindi di prestare la massima attenzione e di chiedere sempre la consulenza di un professionista.

Come effettuare la scelta tra doppio e triplo vetro

 

Per capire quando può essere necessario ricorrere al triplo vetro, è necessario prima di tutto controllare con attenzione il contesto di riferimento della finestra. Le caratteristiche dell’abitazione sono infatti decisive nella scelta dei serramenti ideali.

 

Il triplo vetro è da considerarsi praticamente l’evoluzione delle classiche vetrocamera ed è una soluzione raccomandata ovunque vi sia necessità di un maggiore isolamento termico e conseguente risparmio energetico.

 

Tecnicamente il triplo vetro ha le stesse caratteristiche e prestazioni del vetrocamera semplice, ovviamente la presenza di una lastra di vetro in più, e quindi di una camera in più, riduce ulteriormente l’emissività del serramento e incrementa il comfort acustico e l’efficienza termica.

 

La doppia camera, come al solito, può essere riempita con gas Argon, aria secca o un altro tipo di gas per ottenere una coibentazione eccellente.

 

Abbattere i costi della climatizzazione domestica

 

Doppi vetri e tripli vetri permettono di ridurre i costi dovuti al riscaldamento e alla climatizzazione estiva anche del 50% e oltre, proprio in merito alla notevole diminuzione della dispersione del calore e delle infiltrazioni provenienti dall’esterno.

 

Per la scelta ideale, come abbiamo detto, è importante che un’impresa specializzata valuti con attenzione tutte le variabili che possono in qualche modo influire sulle doti di isolamento termoacustico della casa. Serramenti e vetri devono prima di tutto poter garantire un livello di comfort abitativo elevato, proteggendo adeguatamente la casa dagli eccessi di freddo o di calore e dai rumori esterni.

 

Si consiglia quindi di riservare sempre molta attenzione nella scelta dei tipo di vetri più adatti in base alle condizioni ambientali e al risultato che si desidera ottenere.

Come usare la candeggina per pulire

La candeggina è uno dei migliori prodotti in assoluto che ci sia per pulire, sanificare e igienizzare, a patto di usarla in maniera corretta e attenta.

Non diluire con acqua calda

Diverse persone hanno la cattiva abitudine di diluire la candeggina. Spesso mettono un misurino, cioè la quantità contenuta nel tappo del falcone, in un secchio di acqua calda. Si tratta di un errore molto grave che non deve esser ripetuto per diversi motivi. La varecchina perde il suo potere a contatto con l’acqua calda. Infatti, perde la sua efficacia e la capacità di eliminare i batteri presenti e depositati sulle superfici.

In secondo luogo, la candeggina in acqua calda crea dei vapori caldi che salgono e possono esser respirati, sono vapori tossici e irritanti per le mucose del naso e per il viso, più pericolosi di quanto si possa pensare. Per tale ragione, le operazioni di igienizzazione e sanificazione Verona andrebbero sempre affidate a degli esperti.

Non mettere direttamente sulle superfici

La candeggina, sebben sia usata per le operazioni di igienizzazione e sanificazione Verona molto spesso non deve esser stesa direttamente sulle superfici, soprattutto quelle più delicate. Questo agente può esser aggressivo e dare problemi. Molte persone sfortunatamente lo hanno imparato a loro spese. Non sapendolo, hanno messo il prodotto direttamente sulle superfici di casa e rovinato irrimediabilmente superfici come quelle in legno, laminato, marmo, ceramica, cotto etc.

L’ideale sarebbe prima mettere il prodotto su un supporto come un panno e poi passare quello sulle superfici di casa che vanno pulite e sanificate. Solo in tale maniera si ha la certezza di ridurre la carica batterica sulle superfici, riducendola anche del 99% rispetto a prima.

Proteggere le mani

Come detto prima, la candeggina può rivelarsi aggressiva e rovinare anche le mani. Chi vuole una casa non solo pulita ma anche igienizzata fino in fondo dovrebbe quindi indossare dei guanti protettivi in gomma o lattice. Chi non lo fa potrebbe avere piccole abrasioni e ustioni sul derma e notare segni di precoce invecchiamento sulle mani.

Stabilimento balneare o spiaggia libera?

Spesso succede che gli stabilimenti balneari siano preferiti dalle persone poiché si tratta di strutture che forniscono tutti i servizi che servono per passare organizzare una giornata tranquilla e rilassante in spiaggia. Se da un lato il maggior pregio dello stabilimento balneare che garantiscono tutto quello che serve, dall’altra bisogna mettere in conto un costo non indifferente. Infatti, soprattutto per una famiglia può diventare abbastanza oneroso per trascorrere una giornata al mare e noleggiare un posto sotto all’ombrellone. Insieme, la convenienza si assume lunghi periodi di tempo mentre per brevi soste, anche di un giorno, il costo diventa abbastanza alto.

Per questa ragione, diverse persone sono portate a preferire soluzioni quali la spiaggia libera. Si tratta di una porzione di spiaggia gestita da un ente pubblico come può essere il comune. Ovviamente, in questo caso mancano servizi come il noleggio sdraio, lettini, ombrelloni. Spesso possono essere assenti anche le docce. Tuttavia, per risolvere il problema dei servizi igienici molti scelgono il noleggio bagni chimici Verona che garantisce il minimo standard assieme a notevole risparmio di prezzo per l’ente pubblico. Oltre al noleggio, sono garantiti altri servizi come la pulizia e lo spurgo.

Si può utilizzare una spiaggia libera e accedervi senza l’obbligo di dover pagare. In tutti i comuni sono presenti delle porzioni di spiaggia libera Dove è possibile accedere senza nessun tipo di restrizione. Ognuno può portare da casa tutto quello che serve come per esempio l’ombrellone e le sdraio. Non tutta la costa viene data in concessione dal pubblico che riserva da parte di spiaggia cosiddetta libera che l’ideale soprattutto per persone che fanno una toccata e fuga, come può succedere tutto durante le giornate del fine settimana e del weekend.

La costruzione di una struttura fissa spesso non è pensabile Perché non esiste un gestore sempre presente che possa garantire servizi di manutenzione ma anche di sorveglianza e controllo. Può diventare quindi più facile adottare soluzioni di questo tipo che si vedono praticamente in ognuna di queste situazioni.

 

 

Infissi e serramenti: quali scegliere per la vostra casa

Nel momento in cui prendete in considerazione nuovi infissi da sostituire a quelli vecchi di casa vostra, ci sono diversi aspetti che dovete prendere in considerazione per trovare la sezione migliore che risponde alle vostre esigenze specifiche.

Quando si parla di infissi e serramenti per le finestre, esistono diverse tipologie da prendere in considerazione. Sul mercato infatti potete trovare infissi di tipologia 1, 2 o 3. Per iniziare a orientarvi un po’ in questo mercato, iniziate con lo scartare quelli di tipologia 3 che non hanno buone caratteristiche. Spesso sono sottili, di importazione non rappresentano una buona resistenza. Sebbene abbiano un costo davvero molto basso, non sono adatti nemmeno dal punto di vista della capacità di isolare. Inoltre, sono suscettibili all’esposizione solare, fattore ovviamente determinante perché gli infissi sono naturalmente esposti all’esterno.

Dovreste prendere in considerazione serramenti in pvc Milano di tipo uno oppure due. Quest’ultimi sono consigliati soprattutto a quelle persone che presentano un rischio di subire furti abbastanza ridotto magari perché si trovano ai Piani più alti di condomini e palazzine. Invece, gli infissi di tipo 1 sono quelli più sicuri che presentano uno spessore maggiore perciò sono più indicati per situazioni dove il rischio di subire un furto con scasso ed effrazioni è medio – alto. Si tratta di abitazioni situate ai piani più bassi facilmente raggiungibili dal livello strada.

Se anche voi come hanno già fatto moltissime altre persone preferite infissi e serramenti in pvc Milano, finalmente avrete prodotti realizzati con un certo spessore. Si tratta di profili per finestre costruite di certo modo alla fine di ottenere una maggiore resistenza contro scasso, effrazione, rotture, sfondamento e peso aggiunto.

Anche con il passare degli anni queste tipologie di serramenti in pvc Milano sono in grado di mantenere intatte le loro caratteristiche riguardo alla resistenza, garantendovi un immobile sicuro ma anche un buon livello di isolamento termico e coibentazione, altri fattori determinanti che non vanno mai presi sottogamba se volete raggiungere una buona efficienza energetica.

Come sturare il lavello della cucina

Rivolgersi al pronto intervento idraulico può essere necessario nel caso di problemi domestici come perdite di acqua dagli elettrodomestici, rottura di tubature, lavelli intasati.

 

Quando il lavello della cucina è intasato e in nessun caso si riesce a risolvere il problema, rivolgersi a un pronto intervento idraulico si rivela un’ottima scelta. Nella cintura di Milano è possibile contare sui servizi offerti da un apposito idraulico a Milano.

 

Possiamo però provare in ogni caso a vedere se riusciamo a risolvere il problema da noi, adottando dei comportamenti utili a sturare il lavello della cucina. Scopriamo come fare.

 

L’aceto

 

Possiamo provare a strurare il lavello della cucina con l‘aceto. In una tazza dovremo versare una parte di aceto e una di bicarbonato, mescolare con un cucchiaio e versare la soluzione ottenuta nello scarico intasato.

 

Successivamente verseremo nello scarico dell’acqua bollente per eliminare i residui. Potremo quindi provare a usare lo sturalavandino.

 

Il bicarbonato

 

Possiamo sturare il lavello della cucina con il bicarbonato. Dovremo mettere a bollire sul fuoco una pentola con un litro di acqua e versare in una ciotola 100 grammi di bicarbonato e 100 grammi di sale.

 

Dovremo versare la soluzione di bicarbonato e sale nello scarico seguita subito dopo dall’acqua bollente. Dovremo lasciare agire per qualche minuto e ripetere per tre o quattro volte.

 

 

Il limone

 

Possiamo sturare il lavello della cucina con il limone. Basterà versare nello scarico mezzo bicchiere di bicarbonato seguito da mezzo bicchiere di succo di limone. La reazione chimica sgorgherà il lavandino.

Le bibite gassate

 

Possiamo sturare il lavello della cucina con le bibite gassate. Basta versare una comune bottiglia di bevanda gassata come la cola cola o la gassosa nel tubo di scarico e lascia agire per 5 minuti. L’operazione, ripetuta ciclicamente, scioglierà i residui nelle tubazioni dell’impianto idraulico.

 

Oppure si possono versare, in una bottiglia vuota, due bicchieri di coca cola, una tazza di bicarbonato e una tazza di sale grosso. Bisognerà chiudere la bottiglia, scuoterla energicamente e rovesciarla nel tubo di scarico. Si dovrà lasciare agire il composto per alcuni minuti quindi  far scorrere l’acqua calda.

 

 

 

 

Rughe del contorno occhi: come prevenirle

La zona del contorno occhi è particolarmente ostica e difficile perché può presentare più di un difetto estetico come occhiaie, rughe a zampe di gallina, palpebra cadente. È una di quelle che richiede maggiori attenzioni poiché fa apparire il viso subito stanco e invecchiato quando sono presenti tali difetti. Tuttavia, non è detto che debba andare così poiché si possono prevenire le rughe e agli altri problemi del contorno occhi grazie a soluzioni come queste.

Attenzione al sole

Per una pelle giovane e priva di rughe, bisogna proteggersi dal sole. La zona perioculare, al pari di tutte le altre, va adeguatamente protetta con un filtro solare. Se così non fosse, peggiora la secchezza del derma e la sua capacità di rispondere ai fattori esterni. Rughe e pelle cadente è una naturale conseguenza che richiede quindi interventi ad hoc come la blefaroplastica a Genova. Inoltre, possono apparire più facilmente anche macchie solari, zone iper pigmentate che aumentano con il passare degli anni.

L’importanza della giusta idratazione

È fondamentale nutrire la pelle perché resti morbida ed elastica. Usare creme, lozioni, pomate, sieri e oli per la zona occhi è sempre una buona idea per far sì che le cellule del derma mantengono a lungo la loro idratazione nel corso della giornata. Se non si applica mai un idratante, è più facile avere bisogno di un intervento di blefaroplastica a Genova.

Oltre all’idratazione esterna, bisogna anche preoccuparsi di quella interna consumando alimenti ricchi di acqua come frutta e verdura. Nulla di nuovo insomma: anche per la bellezza della pelle bisogna seguire uno stile di vita sano.

Riposare e dormire

Spesso il problema delle occhiaie e delle borse sotto agli occhi si accentua di più quando si è stanchi e si ha dormito poco. Per avere uno sguardo disteso e senza difetti estetici, è necessario riposare gli occhi e dormire a sufficienza. Sarebbe consigliabile anche evitare di stare troppo ore davanti a schermi come quelli di pc, tablet, smartphone e tv che provocando affaticamento oculare e secchezza della zona.

Gestione del magazzino: diversi modelli da prendere in considerazione

Quando si parla di gestione del magazzino, ci sono diversi tipi di modelli che si possono adottare, che devono esser presi in attenta analisi per quanto riguarda la progettazione di sistemi gestionali a Roma, cioè+ software informatici per l’organizzazione aziendale.

First in, first out

Si chiama First in, first out sintetizzato dalla sigla Fifo, per indicare un sistema di gestione del magazzino e per calcolare il valore delle rimanenze. In poche parole, le scorte arrivate in magazzino per prime, sono le prime ad esser consumate. Infatti, i prodotti di input meno recenti sono consumate per prime.

Si tratta di un metodo molto vantaggioso per tutti quei prodotti di tipo deperibile o soggetti a veloce obsolescenza. Vengono infatti consumati velocemente per non correre il rischio che restino in magazzino a lungo, dovendoli gettare via o diventando inutilizzabili. Questo tipo di sistema deve esser tenuto presente nel momento della progettazione e personalizzazione di sistemi gestionali a Roma perché possa esser davvero utile e valido.

Last in, first out

L’altro sistema più utilizzato di gestione del magazzino, si chiama Last in, first out. Si indica con la sigla Lifo. In pratica, le scorte arrivate più di recente, sono consumate per prime. Si tratta di un metodo che può esser valido solo per alcuni prodotti, cioè quelli non deperibili e non soggetti a obsolescenza. Sono prodotti tutti uguali e senza grandi differenze nel corso del tempo, come può esser la componentistica e la minuteria.

Anche in questo caso, i sistemi gestionali a Roma devono tener dl magazzino organizzato con il sistema Lifo per poter fare informazioni quali, ad esempio, la necessità di riordinare i pezzi nel momento in cui sono in esaurimento, evitando di dover rallentare o bloccare la produzione per mancanza di input.

Daily

Esiste anche una fornitura daily per alcuni tipi di imprese come quelle che utilizzano del materiale altamente deperibile. Può trattarsi, ad esempio, di alcune industrie alimentari. Questo consente di non avere praticamente magazzino di forniture e prodotti input, azzerando tali costi.

Soggiorno: ecco come realizzare un ambiente multifunzione

Il soggiorno, come sappiamo, è un ambiente che deve rispondere a diverse esigenze e offrire caratteristiche sia di funzionalità che di comfort. Per arredare con armonia la zona living, è necessario prestare attenzione non solo allo stile estetico della casa e alle proprie preferenze in fatto di design, ma anche alle funzioni a cui questo ambiente è destinato.

 

Infatti, il soggiorno oggi è costituito da un locale multifunzione, ovvero da un luogo dove ognuno si dedica alle proprie attività preferite, dalla lettura, al gioco, allo studio, al relax, alla conversazione. Per questo motivo, si tende ad arredare la zona living senza seguire regole ben precise, ma piuttosto cercando di adeguarsi alle proprie necessità.

 

I mobili soggiorno componibili  rappresentano un’ottima scelta per realizzare il soggiorno in base alle caratteristiche dell’ambiente e allo stile di vita, grazie alla possibilità di personalizzazione. Le soluzioni d’arredo per la zona living sono costituite da elementi componibili, contenitori e moduli studiati per valorizzare l’ambiente di destinazione e costruire un’atmosfera piacevole ed elegante.

 

È possibile scegliere tra uno stile più classico ed elegante o contemporaneo ed essenziale, attrezzando la zona living con tutto quanto occorre per garantire comfort e raffinatezza. Il soggiorno è l’ambiente di riferimento per il relax e la conversazione con gli ospiti e i famigliari e l’arredamento su misura permette di creare il luogo ideale dove trascorrere la giornata, senza dimenticare il design e lo stile.

 

Librerie, scaffali e mobili sospesi

 

Le soluzioni per arredare la zona living sono tantissime e consentono di ottimizzare lo spazio e realizzare diverse aree con funzioni differenti. I mobili sospesi oggi costituiscono una scelta molto diffusa, in quanto offrono la possibilità di riempire le pareti troppo vuole e, al contempo, di sfruttare tutto lo spazio disponibile.

 

Per chi preferisce invece un soggiorno dal gusto classico, i mobili contenitore arrivano ad occupare un’intera parete e possono essere conformati per ospitare la televisione o l’impianto stereo, oltre ad oggetti e accessori.

 

In un soggiorno è spesso indispensabile la libreria, che può essere utilizzata anche come elemento decorativo dove collocare soprammobili e oggetti, o come parete divisoria.

Le modalità di svolgimento di un trasloco

Quando si trasloca, è facile che si verifichi qualche problema, e spesso i tempi si prolungano o nascono alcune difficoltà. Si tratta infatti di un lavoro piuttosto impegnativo, poco gradito a tutti, che obbliga per diversi giorni ad allontanarsi dalla propria vita quotidiana per dedicarsi interamente all’organizzazione.

 

Per effettuare un trasloco a regola d’arte, le modalità possono essere diverse, dipende in gran parte dalle caratteristiche della casa, del luogo di destinazione e dalla quantità e natura dei  mobili e degli arredi da movimentare.

 

Molto spesso è necessario ricorrere a strumenti e mezzi di trasporto particolari, soprattutto quando ci si trova ad un piano alto oppure quando gli oggetti da trasportare sono molto, fragili e ingombranti. Per capire come procedere è quindi importante un attento esame sia della casa che di tutti gli oggetti e gli arredi, così da stabilire i tempi necessari e le modalità di lavoro più adatte.

 

Scegliere un’impresa di traslochi a Roma professionale ed affidabile è quindi determinante, in quanto permette di evitare le perdite di tempo e di terminare il lavoro rapidamente e senza problemi. Rivolgendosi ad un’impresa specializzata è possibile richiedere un preventivo a fronte di un sopralluogo da parte dei tecnici, per valutare con la massima attenzione quali siano gli oggetti che richiedano attenzioni particolari e che tipo di mezzi o strumenti siano necessari per completare il lavoro entro tempistiche piuttosto brevi.

 

In genere, qualora intervenga un’impresa specializzata, i tempi si aggirano intorno ad uno o due giorni al massimo, tuttavia potrebbe essere necessario un periodo più prolungato nel caso in cui l’ambiente di destinazione si trovasse ad una certa distanza. È importante anche valutare il tipo di mezzi di trasporto da utilizzare, per procedere con la massima sicurezza e tranquillità.

 

Smontaggio e rimontaggio dei mobili

 

Mobili e arredi, ad esclusione di alcuni pezzi di antiquariato o di elementi particolari, devono essere smontati e imballati con cura, per poi procedere con il rimontaggio completo nella nuova sede.

 

Talvolta, le dimensioni e la conformazione differente dei locali, richiedono di effettuare alcune modifiche di falegnameria: anche per questo motivo è importante scegliere un’impresa di traslochi specializzata.