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Caldaia: gli interventi semplici

La caldaia è la parte più importante se non fondamentale dell’impianto di riscaldamento domestico, è un pezzo che va tenuto con cura e che deve sottostare a un’accurata manutenzione, procedura fissata per legge.

 

Sul sito www.assistenzacaldaie-aristonroma.it potete trovare tutte le informazioni utili inerenti l’espletazione delle procedure relative alla manutenzione caldaie.

 

Ma parliamo proprio degli interventi. In termini di caldaie esistono procedure di manutenzione molto complicate ma anche quelli che vengono definiti interventi semplici. Scopriamo di che cosa si tratta esattamente.

Gli interventi semplici

 

Sono molti gli interventi che possono essere considerati necessari all’interno dell’ambito relativo alla manutenzione caldaie. Tra questi si distinguono i cosiddetti interventi semplici: che cosa sono per l’esattezza questi?

 

Si tratta di una tipologia di operazioni specifiche che vengono espletate in maniera periodica agendo sul lungo termine. Ad esempio, un intervento semplice è quello che riguarda la valutazione dell’utilizzo o dell’usura della caldaia e che avviene ogni 2 anni, quindi sul lungo periodo.

 

Vengono quindi effettuati dei controlli interni e si procede a una valutazione utile a quantificare gli eventuali problemi presenti.

 

Altro esempio di intervento semplice è la pulizia delle canne fumarie. Qui l’intervento semplice non è però da confondere con l’intervento complesso. Quando si parla di pulizia delle canne fumarie come intervento semplice ci si riferisce alla pulizia delle tubature dentro cui passano e si disperdono i fumi di combustione della caldaia. Pulire la valvola di recupero dei fumi dentro la caldaia è invece un intervento complesso.

 

Vantaggi degli interventi semplici

 

Gli interventi semplici hanno dunque la caratteristica della periodicità sul lungo periodo, non sono particolarmente complessi ma si rivelano comunque prettamente necessari. Il loro vantaggio principale è proprio quello della cadenza annuale o ogni due anni, che permette di non preoccuparsi per lungo tempo.

 

Altro vantaggio degli interventi semplici è quello di prevenire guasti critici cui porre rimedio può essere molto dispendioso e oneroso.

 

Gli interventi semplici insomma permettono di avere cura della caldaia in maniera preventiva, per assicurarne il miglior funzionamento ed evitare l’insorgenza di problemi più gravi e che potrebbero compromettere la buona funzionalità dell’intero impianto di riscaldamento domestico.

 

 

 

 

Come si gestiscono i rifiuti?

La normativa di riferimento in materia di gestione dei rifiuti stabilisce nel dettaglio il trattamento e il deposito di rifiuti e scarti non più riutilizzabili né valorizzabili. Parlare di gestione dei rifiuti è tutt’altro che semplice e un aspetto fondamentale come il loro smaltimento rientra nel più ampio ciclo di gestione dei rifiuti. Discariche, inceneritori o riciclo sono le destinazioni principali dei rifiuti. Ogni Regione poi ha il potere di stabilire l’ammontare di imposte entro cui individuare la somma dei tributi e delle imposte relative allo smaltimento dei rifiuti. Questa e molte altre informazioni sono disponibili sul sito www.smaltimento-rifiuti-roma.it.

Quanti tipi di rifiuti esistono?

I rifiuti prodotti, in casa o per lavoro, nella vita di tutti i giorni, sono di diverse tipologie e di conseguenza rientrano in categorie diverse. I più frequenti sono senza dubbio i rifiuti urbani cioè quelli prodotti all’interno delle abitazioni o derivanti dalla gestione di ambienti civili. La raccolta di tali rifiuti è gestita dall’amministrazione pubblica.

Nello specifico vi sono:

  • i rifiuti domestici, anche quelli ingombranti, di locali o abitazioni;
  • i rifiuti non pericolosi di locali o rifiuti assimilati a quelli urbani;
  • i rifiuti provenienti dalla pulizia delle strade;
  • i rifiuti di qualsiasi natura raccolti da strade, aree pubbliche o private, spiagge;
  • i rifiuti vegetali provenienti dalle aree verdi;
  • i rifiuti ricavati da esumazioni o estumulazioni.

 

Si parla invece di rifiuti speciali in riferimento a materiali di scarto di aziende e industrie. Questi rifiuti vengono gestiti da aziende private specializzate per il loro smaltimento poiché è necessario ricorrere a tecniche e procedure diverse rispetto ai rifiuti urbani. Dai rifiuti speciali vanno tenuti distinti i rifiuti pericolosi e quelli speciali pericolosi. I rifiuti pericolosi sono quelli che per essere smaltiti richiedono tecniche particolari e si trovano sia negli urbani che in quelli speciali. I rifiuti speciali pericolosi, invece, sono quei rifiuti derivanti da attività produttive e che contengono sostanze inquinanti. In particolare provengono dalla raffinazione del petrolio, dall’industria metallurgica o fotografica, da processi chimici, dalla produzione conciaria e tessile, da impianti di trattamento dei rifiuti, dalla ricerca medica e veterinaria. Di questi fanno parte anche i solventi e gli olii esauriti.

Il 13 porta davvero sfortuna?

C’è una credenza secondo la quale il 13 sia un numero sfortunato, soprattutto se associato al venerdì come giorno della settimana.

Ma questo numero porta davvero sfortuna?

Se si considera il significato del numero 13 su Oroscopissimi.it, tale teoria non viene del tutto confermata.

Si afferma, infatti, che nonostante nell’immaginario comune questo numero sia considerato sfortunato, non può essere ritenuto tale più degli altri numeri. Il suo significato è, infatti, legato al senso di trasformazione, di cambiamento e di rinascita.

Perché allora si è diffusa questa superstizione?

Vediamo insieme!

Perché si crede che il numero 13 porti sfortuna

Le origini dell’idea che il numero 13 sia un numero sfortunato sono molto antiche e associate ad una serie di sfortunati eventi che si sono manifestati nel corso dei secoli.

Questo numero è considerato particolarmente nefasto soprattutto nella cultura anglosassone, tra cui anche gli Stati Uniti. Non è un caso, infatti, che un regista americano, Sean S. Cunningham, nel 1980 ci abbia intitolato uno dei suoi migliori film horror.

Ma vediamo quali sono i motivi di questa teoria.

Secondo la mitologia scandinava i semidei esistenti erano 12, ma poi ne arrivò un tredicesimo di nome Loki, dall’animo crudele e maligno con gli uomini. Da quel momento, in tutti i paesi nordici questo numero è diventato il simbolo del malaugurio.

Vi è mai capitato di viaggiare con compagnie aeree di origine scandinava? Bene! Se non ci avete mai fatto caso, iniziate a farlo: non esiste il numero 13 come posto a sedere. E in alcuni aereoporti non esiste neanche come numero del Gate.

Un altro motivo dell’assegnazione del significato sciagurato al numero 13 è documentata dallo storico greco Diodoro Siculo I, il quale racconta come Filippo II, re di Macedonia e padre di Alessandro Magno, fu ucciso dalla sua guardia del corpo dopo che aveva fatto costruire e posizionare una sua statua accanto a quella delle dodici divinità dell’Olimpo. Secondo questa leggenda, quindi, la morte era la conseguenza dell’oltraggio fatto agli dei.

Secondo l’astrologia assiro-babilonese il numero 13 aveva la fama del portare sfortuna. Perché? Ritenevano che il 12, numero precedente al 13, fosse un numero sacro, in quanto perfettamente divisibile e che quindi ciò che sarebbe venuto dopo non avrebbe assicurato una grande sfortuna.

Non solo. Molte origini del significato negativo associato a questo numero sono da ricollegare ad alcuni avvenimenti religiosi: come l’ultima cena e il peccato di Adamo ed Eva.

Durante l’ultima Cena, infatti, 13 era il numero dei commensali: Cristo più 12 Apostoli. Il Tredicesimo era proprio Giuda Iscariota, colui che tradì Gesù, portando alla morte, per ricevere in cambio dei denari.

E’ molto diffusa, per questo, la tradizione di non preparare mai la tavola per tredici persone, o dodici o quattordici, anche se i commensali effettivo sono poi 13.

Adamo ed Eva, invece, mangiarono il frutto proibito proprio il tredicesimo giorno.

Quella per il numero 13 può essere una vera paura, tanto che ha anche un nome “Triscaidecafobia”, termine greco che significa proprio “paura del numero 13”. E voi ci credete a questa superstizione?

Il significato del numero 13

Per i superstiziosi, il numero 13 non ha altro significato che la sfortuna. In realtà questo numero può rappresentare molte cose e la sua simbologia è variegata. Oroscopissimi.it ce ne dà una dimostrazione.

Il significato del numero tredici è, infatti, legato alla rinascita, al cambiamento e alla motivazione di fare qualcosa di nuovo nella propria vita, ma anche all’individualità, alla tradizione, alla passione e all’innovazione.

Chi ritiene di ritrovare spesso questo numero nella propria vita, quindi, non deve semplicemente pensare che qualcosa di negativo stia per accadere, ma potrebbe essere la spinta che porta allo sviluppo di nuove idee, di nuovi progetti e trasformazioni positive.

Chi si ritrova in questo numero ha una spiccata tendenza alla tradizione, al progresso e all’autoespressione.

La sua numerologia è legata alla possibilità di ottenere risultati tangibili, reali e positivi e chi si sente particolarmente motivato da questo numero potrebbe dimostrare di avere una spiccata creatività e voglia di fare.

Vedere spesso questo numero nella propria vita potrebbe anche essere un segno degli angeli ad essere più positivi, a vedere le cose con occhio diverso, a sentirsi motivati, orgogliosi e ad evitare paure e preoccupazioni. Queste saranno sicuramente presenti nella vita di ognuno, ma con il numero tredici, gli angeli potrebbero invitare gli uomini a restare con i piedi per terra e a prendere la loro vita tra le mani, dando loro la forza di affrontare ogni problema a testa alta.

Come si può intuire da tutto questo, nonostante esista la superstizione che il numero 13 porti sfortuna, non sempre questo è vero. La credenza ha origini antiche e spetta a noi potergli attribuire un ulteriore senso.

Dove apprendere la tecnica del pugilato

Per molti giovani la boxe è una vera e propria passione, non una semplice attività fisica e sportiva, ma anche una disciplina e uno stile di vita che coinvolgono il corpo e la mente. Apprendere la tecnica del pugilato non è per niente facile, considerando che si tratta di un insieme di strategia, tecnica ed equilibrio psicofisico, ed è necessario poter contare su ottimi istruttori e su una struttura ben attrezzata.

 

Un atleta che decida di seguire questa strada, soprattutto se a livello professionale, deve possedere una profonda consapevolezza di sé e del proprio corpo, considerando che affrontare un avversario significa anche conoscerlo a fondo e cercare di batterlo lealmente con una strategia studiata con attenzione.

 

Il centro sportivo www.boxe-milano.it è una vera e propria scuola di pugilato dove i giovani possono apprendere tecniche e strategie, imparare a gestire i movimenti, allenarsi con costanza e raggiungere i propri obiettivi, anche a livello professionale.

 

Il pugilato è una disciplina sportiva nota e praticata da secoli, anche se la versione moderna, che vediamo ora, risale più o meno alla metà del Settecento, così come la presenza di scuole che permettano ai giovani di avvicinarsi a tale attività sportiva. Oltre alla tecnica, esistono una serie di regole da rispettare, dalla dimensione del ring, al divieto di alcuni colpi non corretti, al tempo di attesa prima di sospendere l’incontro quando un atleta è a terra.

 

Una scuola di pugilato seria e professionale

 

Chi pratica il pugilato, magari con l’intenzione di proseguire il percorso anche a livello agonistico, deve allenarsi costantemente e impegnarsi a fondo. Questo sport non richiede semplicemente forza fisica, ma soprattutto un’ottima resistenza e la capacità di gestire una serie di movimenti che coinvolgono corpo e mente. L’allenamento di un pugile include una pratica molto ampia, dal potenziamento muscolare, al corpo libero, alla corsa.

 

Si tratta comunque di uno sport che può offrire grandi soddisfazioni, sia a livello personale che fisico e professionale. Frequentare una scuola di pugilato affidabile e seria è l’unica strada per entrare in questo mondo affascinante e scoprirne tutti i segreti.

Ditta di pulizie per condominio: perché averne una?

Le ditte di pulizie sono senza ombra di dubbio uno dei servizi più utili per chi deve gestire un condominio. Una, due o più volte a settimana, dei professionisti che sanno accuratamente come fare il proprio dovere si occupano della pulizia di tutti gli ambienti comuni di un condominio, che generalmente sono: scale, pianerottoli e ingressi.

Alcuni però potrebbero giustamente porsi la domanda: perché ho bisogno di una ditta di pulizie come www.dittadipulizieroma.it ? Effettivamente, per quanto la mano del professionista sia senza dubbio impareggiabile, si tratta comunque di pulizie, dunque qualcosa che chiunque può fare, perché avere questo servizio allora?

Rispondiamo a queste domande in questo breve articolo

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Sembrerà strano parlare di immagine in relazione a un condominio, eppure anche in questo caso l’apparenza o meglio l’estetica fa la sua parte, soprattutto quando si tratta di nuovi affitti o venditi. Avere un condominio pulito, ha ovviamente tutto un altro effetto rispetto a vederlo trasandato o peggio sporco e consunto da anni.

Basta immedesimarsi nel nuovo proprietario o affittuario che viene a visitare la casa e scopre un condominio così trattato male, quanti di voi scapperebbero a gambe levate?

Benessere degli inquilini

Ovviamente la pulizia di un condominio ha una primaria ragione, ovvero quella di trattare bene i propri inquilini. Generalmente tutti i condomini hanno una quota mensile per ogni appartamento, questa deve servire al pagamento tra le altre cose anche di servizi come la pulizia degli ambienti comuni.

Questo servirà ad avere inquilini più soddisfatti del lavoro dell’amministratore e un luogo in cui vivere più elegante e semplicemente pulito.

Esonero dalle pulizie per gli inquilini

Se le pulizie non vengono svolte da una ditta di pulizie specializzate, chi dovrebbe svolgere? Ebbene a volte capita che il lavoro venga rimesso agli stessi inquilini, ognuno dei quali andrà a pulire il proprio pianerottolo, oppure a turno li puliscono tutti.

Questo come già farà intuire ai più esperti dell’ambito è fonte di tantissimi dissidi tra gli inquilini. Può capitare che qualcuno salti per malattia, per impegni, ma ci sarà quello che non vuole farlo e via discorrendo.

Avere una ditta vi risolve ogni problema di questo genere.

I  tre tipi di saldatura più utilizzati e più duraturi

Conoscere le basi della costruzione di oggetti e mobili può essere utile, anche se non sei un amante del fai da te. Per esempio se hai bisogno di chiamare un tecnico per una riparazione, oppure se devi riarredare un locale e ti interessa sapere quali componenti può riutilizzare.

 

Ecco che avere qualche conoscenza personale ti permette di dire la tua e valutare il progetto col professionista illustrando al meglio le tue necessità. Se stai pensando di avere delle scaffalature per il garage o per il tuo negozio, sapere come sono realizzate può essere un vantaggio.

 

Cos’è la saldatura

 

Per saldatura è un processo fisico – chimico che permette l’unione di due parti dello stesso materiale, o talvolta anche di materiale differente, mediante fusione. Può essere fusa una parte dei due elementi che devono essere congiunti, oppure viene fuso un terzo elemento, chiamato materiale da giuntura, che funge da “collante”.

La saldatura, se ben fatta, è un procedimento che dovrebbe essere irreversibile. Per questo è necessario procedere con cautela. Se poco resistente, può cedere. Ma se è resistente ma effettuata male, è molto difficile porvi rimedio.

 

1. Saldatura a proiezione

 

La saldatura a proiezione è il tipo più professionale, perché è utilizzata per le produzioni seriali. E una tecnologia precisa e veloce, che crea saldature di alta qualità. I due pezzi da congiungere vengono posizionati vicino e poi attraversati da una scarica elettrica; questa fa fondere il punto di giuntura, creando una sorta di chiodo interno. E’ una tecnica chiamata anche spot welding, o saldatura puntuale.

 

2. Saldatura a filo

 

E’ la tecnica più semplice da usare, e viene utilizzata anche nel fai da e di livello amatoriale. Anche perché è la tecnica più economica. In sintesi, la saldatrice è dotata di un materiale a filo, che viene fuso e utilizzato per creare la giuntura.

 

3. Saldatura a TIG

 

TIG significa Tungsten Inert Gas; la saldatrice lavora con un elettrodo di tungsteno, che non fonde, ma spinge un gas inerte che protegge il punto di fusione. E’ una tecnica sempre professionale, utilizzata per ottenere saldatura di alto livello estetico.

Impianto elettrico, i problemi più comuni che richiedono un controllo professionale

L’impianto elettrico in un appartamento è una di quelle cose cui raramente si mette mano. Si dà per scontato che funzioni in automatico, e questo è vero; ma non è detto funzioni per sempre. Sarebbe meglio far fare una manutenzione costante e periodica, per la sicurezza generale.

 

Se per cambiare prese o copri interruttore bastano un paio di attrezzi e buona volontà, il fai da te non è una buona idea quando bisogna mettere mano all’impianto vero e proprio. Nel caso di necessità di manutenzione profonda, rivolgetevi a tecnici di impianti elettrici Ferrara per un sopralluogo e un lavoro professionale. Non tardate a contattare l’elettricista anche solo per un consiglio; il guasto potrebbe peggiorare e costringervi a un intervento più costoso.

Ecco quindi quali sono i problemi più comuni all’impianto elettrico che devono mettervi in allarme

Interruttore guasto

E’ uno dei disguidi più sottovalutati, perché sembra davvero una cosa da nulla. Ma un interruttore che non fa contatto bene può a lungo andare produrre guasti più seri, magari innescando anche un corto circuito. Se vedete che scatta in continuazione, oppure che c’è un ritardo fra il movimento e l’accensione, o ancora avvertire un ronzio, è ora di chiamare il tecnico.

Elettrodomestici

Fate attenzione anche all’uso del elettrodomestici. Se quando attaccate la spina sentite un rumore o una leggere scossa, o un formicolio anche quando solo gli utilizzate, procedete immediatamente a un controllo. La causa potrebbe essere nel malfunzionamento del motore dell’apparecchio; ma se questo funziona, e i segnali emergono anche utilizzando prese differenti, allora fate controllare il vostro impianto.

Luci tremolanti

Qualora una lampadina emette una luce intermittente, o avvertiate improvvisi cali nella potenza luminosa, provate a sostituirla. Se tutto torna nella norma, avete trovato la fonte del disguido. Ma se le condizioni permangono le stesse anche con altre lampadine, o utilizzando la stessa lampadina su altre lampade, allora è evidente che è l’impianto ad avere un problema e a non mantenere la giusta tensione.

Montaggio e accensione della caldaia a gas

La caldaia di casa è un elemento importantissimo, deve essere scelto con la massima cura e necessita di attenzione sia nelle fasi di montaggio e installazione, sia nelle operazioni di prima accensione, collaudo e controllo della combustione. Per ottenere un risultato perfetto, è necessario ovviamente scegliere una caldaia di ottima qualità, e rivolgersi ad un tecnico specializzato che provveda correttamente all’installazione.

 

Le caldaie Ariston sono considerate tra le migliori nel contesto dei dispositivi per uso domestico, sia per il riscaldamento che per la sola produzione di acqua calda. Una caldaia o uno scaldabagno Ariston è infatti destinato a durare a lungo e ad offrire ottime prestazioni, ottimizzando i consumi, oltre al vantaggio del minimo impatto ambientale.

 

La vasta gamma di modelli disponibili consente inoltre di rispondere a qualsiasi esigenza, dal piccolo appartamento al condominio, con un apparecchio garantito per l’efficienza e le prestazioni. Per scegliere la caldaia ideale si raccomanda sempre di rivolgersi ad un servizio di installazione specializzato, in grado di fornire consulenze e consigli nella scelta e di procedere con l’installazione, l’accensione e il collaudo del dispositivo.

 

Il centro di assistenza caldaie Ariston Roma è a disposizione per offrire un servizio accurato e professionale di consulenza, fornitura, montaggio e manutenzione per caldaie e scaldabagni a gas di qualsiasi modello. I tecnici installatori provvedono all’accensione della nuova caldaia e, successivamente, sono disponibili per effettuare la manutenzione e le riparazioni.

 

In particolare, la prima accensione della caldaia, dopo l’installazione, è molto importante, poiché permette di verificare il corretto funzionamento del dispositivo e la conformità delle emissioni di combustione.

 

Manutenzione periodica e riparazioni della caldaia

 

Rivolgersi ad un centro di installazione professionale è un’ottima soluzione anche per avere a disposizione in qualsiasi momento un tecnico specializzato in tutte le operazioni di riparazione e manutenzione di una caldaia a gas o di uno scaldabagno.

 

Nel caso di guasti e blocchi improvvisi di una caldaia, è necessario rivolgersi immediatamente ad un tecnico, dopo avere spento il dispositivo, per evitare qualsiasi rischio di dispersione di gas nell’ambiente, e di conseguenze anche piuttosto pericolose.

 

É inoltre fondamentale la manutenzione in quanto permette di mantenere la caldaia sempre perfettamente funzionante e di prevenire i problemi.

Luci della caldaia e blocco: cosa fare in questi casi?

Può accadere di tanto in tanto, ma è quasi impossibile non accada almeno una volta di incorrere nel blocco della caldaia.

Nella maggior parte dei casi la soluzione è piuttosto semplice ed è possibile intervenire manualmente senza dover chiamare un tecnico specializzato. Per questo però è importante sapere come comportarsi, mentre per maggior tranquillità potete sempre affidarvi agli esperti tecnici dell’assistenza caldaie a Roma.

Cerchiamo però di capire cosa significano le luci presenti nella caldaia e cosa fare rapidamente in caso di blocco.

 

Cosa significa la luce rossa della caldaia

Può capitare che il blocco della caldaia sia segnalato da una spia dalla luce rossa, da un numero lampeggiante o dalla scritta RESET sul display. Perché la caldaia va in blocco?

Le cause che possono portare al mancato funzionamento dell’elettrodomestico sono generalmente legate a due motivi:

  • cattiva manutenzione: la manutenzione non corretta o la mancata operazione di salvaguardia dell’impianto per il riscaldamento o per la produzione dell’acqua calda sanitaria possono essere causa del blocco.
  • mancato ricevimento del comando adatto: può anche accadere che la caldaia si blocchi perché non riceve il comando necessario e di conseguenza si ferma segnalando ciò con apposita luce rossa.

Può capitare, infatti, che il blocco sia semplicemente temporaneo e dopo il reset, da azionare manualmente, riparta senza il minimo problema.

Cosa fare quando la caldaia si blocca

Prima di chiamare i tecnici è possibile controllare alcuni aspetti che potrebbero far ripartire la caldaia in poco tempo:

  • verificare che il manometro della pressione indichi il livello di 1 o 1,5 bar per far sì che vi sia acqua all’interno dell’impianto riscaldante.
  • premere, se presente, il tasto “ON” per assicurarsi che sia acceso e non sia stato spento inavvertitamente.
  • controllare che la valvola gialla del gas, situata nella parte bassa della caldaia, sia aperta. Se è chiusa è molto probabilmente questo il motivo per cui la caldaia non parte.
  • verificare che il display e le relative spie siano accese. In caso contrario il blocco potrebbe essere causato dal fatto che la corrente non arriva correttamente alla macchina.

Perché acquistare un Rolex subacqueo

I Rolex sono orologi di lusso che hanno un grande impatto estetico su chi li guarda e anche per chi li indossa. I modelli prodotti dalla prestigiosa casa di orologi negli ultimi anni sono diventati molto resistenti agli urti, all’ossidazione e alla corrosione, grazie ai materiali di pregio utilizzati per il loro assemblaggio.

 

Io acquisto rolex Roma perché al polso voglio un vero gioiello. Da tempo Rolex propone sul mercato orologi subacquei addirittura fino a 300 metri di profondità come il lussuoso Submariner. Certo questo tipo di modello è particolarmente indicato per l’attività sportiva e per chi fa immersioni.

 

Ma chiunque in realtà dovrebbe pensare ad acquistare un Rolex subacqueo: scopriamone i motivi.

 

I Rolex subacquei

 

I Rolex subacquei sono stati progettati apposta per essere impermeabili fino a un’elevata profondità e quindi resistenti all’acqua. Certamente utili per gli sportivi che praticano immersioni, i Rolex subacquei meriterebbero però di essere acquistati anche da un’utenza non sportiva.

 

Questo perché questi orologi sono progettati al meglio per prevenire un grave pericolo per i meccanismi: quello delle infiltrazioni di acqua, che possono creare danni davvero preoccupanti a un orologio importante come un Rolex.

 

Le infiltrazioni d’acqua

 

Se un Rolex non subacqueo subisce un danno causato dalle infiltrazioni d’acqua dolce o salata, possono esserci dei problemi. Sia le infiltrazione di acqua dolce che di acqua salata all’interno della cassa di un Rolex necessitano dell’intervento di un professionista ma le peggiori sono quelle dovute all’acqua di mare.

 

Le infiltrazione di acqua marina salata in un Rolex possono far insorgere una situazione problematica più delle infiltrazioni di acqua dolce. Tenere un Rolex non subacqueo quando si fa il bagno al mare può essere quindi un problema e può creare all’orologio il grave danno del deterioramento dei meccanismi interni.

 

Nel caso sarà necessario rivolgersi il prima possibile a un centro Rolex e a un orologiaio specializzato nel trattamento di questo problema per l’orologio. In attesa del contatto diretto con il centro Rolex si può provare a tamponare la situazione inserendo nella corona dell’orologio un liquido disossidante quindi risciacquare il Rolex con acqua dolce.