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Telefono bagnato: che cosa fare?

A tutti può capitare perché il telefono cellulare si bagni con un po’ di acqua oppure finisca dentro un lavandino. Proteggere i dispositivi elettronici dai liquidi è piuttosto difficile; la rovina quasi irrimediabilmente i device ma per fortuna ci sono anche. Infatti, non è tutto perso dato che anche tu puoi salvare il tuo telefono smartphone che si è bagnato. Per sapere quali sono i passaggi più consigliati E quelli che invece lo sono meno, basta continuare a leggere quanto segue.

Non usare fonti di calore

Diverse persone quando hanno il telefono bagnato per asciugarlo E decidono di utilizzare fonti di calore. L’idea è quella di Asciugare l’acqua che è entrata all’interno del case utilizzando per esempio il calore di un termosifone oppure addirittura dell’asciugacapelli. In realtà, ora si tratta di un errore da non commettere perché il calore danneggiato irrimediabilmente I circuiti interni Interni del telefono smartphone.

Aprire il case

Al contrario, una buona azione per risolvere il problema del telefono bagnato è quella semplicemente di aprire il case per lasciare che l’eccesso di acqua si asciughi in modo naturale. Inizia spegnendo il telefono smartphone. Ovviamente, questo metodo può essere valido solo per piccole quantità di acqua mentre non funziona quando il telefono è proprio inzuppato. Dovrebbe essere un’operazione troppo complicata aprire il case del telefono ma perché di solito nella confezione dello fa presente una piccola chiavetta che consente di togliere la parte più esterna.

Provare con del riso

In pochi conoscono il trucco del riso. È una soluzione semplice ma piuttosto efficacie d provare se il telefono si bagna anche con una quantità ingente di acqua o altro liquido. Dopo aver aperto il case e tolto il più possibile dal telefono smartphone, andrebbe immerso in un vaso pieno di riso. Si possono utilizzare anche i tipi di riso diversi perché hanno tutti la capacità di assorbire l’acqua in eccesso, salvando così il tuo dispositivo.

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 4 ottimi consigli per la sicurezza domestica

Nel momento in sci in cui ci si domanda come sia possibile migliorare sicurezza domestica, è necessario attenzione a diversi aspetti, come quelli elencati di seguito in questa breve guida.

Chiudere la porta d’ingresso

Moltissime Persone hanno la cattiva abitudine di uscire di casa, anche se per pochi minuti, lasciando aperta la porta di ingresso. Si tratta di un Errore che non bisogna mai commettere perché lascia la possibilità ai ladri di introdursi all’interno in modo facile e veloce. La porta di ingresso sempre chiusa a chiave completamente in maniera che il chiavistello della serratura sia perfettamente chiuso. È Inutile installare soluzioni costose e all’avanguardia se poi utilizzano si dovrebbe.

Chiudere le finestre

Oltre a chiudere la porta, bisogna sempre ricordare di chiudere anche le finestre di casa. Infatti, spesso sono le finestre la via di ingresso utilizzata dai ladri per entrare tra le mura domestiche. Rappresentano le vie di ingresso secondario secondo i dati e racconti dalle forze dell’ordine in seguito alle denunce di furto con scasso. Quando si esce per una breve commissione, meglio fare attenzione alle finestre. È Inoltre consigliabile evitare la cosiddetta puntura d’assistenza che lascia spazio per introdurre gli attrezzi per lo scasso.

Evitare l’uso di denaro contante

Ovviamente, ciò che I ladri ricercano maggiormente il denaro contante, prima degli oggetti di valore. infatti, oggetti di valore ma anche prodotti di tecnologia vanno saputi piazzare sul mercato evitando i controlli da parte delle forze dell’ordine. Per questa ragione, i malviventi cercano soprattutto denaro contante, ben consapevoli che molte persone hanno l’abitudine di tenerne una scorta in casa. È quindi necessario evitare per non esporsi al rischio di perdita.

Non lasciare una copia delle chiami

Altra Cattiva abitudine di tante persone riguarda lasciare una copia delle chiavi all’esterno dell’abitazione per poterla usare in caso di dimenticanza. I ladri conoscono bene anche questa tendenza perciò prima di iniziare a provare scasso, cercano la copia per introdursi all’interno senza alcuna fatica. Anche chi pensa di aver trovato il nascondiglio migliore in assoluto dovrà ricredersi.

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Come organizzare la cantina dopo lo sgombero

Lo sgombero permette di disporre liberamente dello spazio. Spesso vale la pena sgomberata negli ambienti di servizio che diventano dei magazzini Dove viene passata ogni genere di cosa, soprattutto quelle più inutili. Quante persone hanno la cattiva abitudine di portare oggetti che non servono Nella convinzione che torneranno utili in futuro. Tuttavia, bisogna considerare che il tempo che passa può provocare danni agli oggetti. Se un prodotto non Viene conservato nel modo più appropriato, dura poco e perde le sue caratteristiche. Inoltre, bisogna considerare anche il fatto che un oggetto viene sicuramente superato il più presenti sul mercato. Infatti, conviene utilizzare prodotti obsoleti e superati quando sul mercato sono disponibili soluzioni molto più all’avanguardia. Insomma, in poche parole succede che uno spazio di servizio come può essere la cantina diventa ben presto un magazzino di oggetti inutili che stanno lì solo a prendere polvere e sporcarsi.

Spesso capita di avere in cantina un ammasso di oggetti come scatoloni vuoti, libri vecchi, quaderni di scuola e simili che occupano solo spazio. Invece, liberandosi di tutto queste cianfrusaglie, si potrebbe avere uno spazio di discreta metratura che può essere utilizzato in una maniera più intelligente e utile. Sufficiente predisporre uno sgombero professionale e completo liberare completamente lo spazio della cantina in maniera da trasformarla in un niente molto più utile.

Come trasformare la cantina

Ci sono tante idee che si possono sfruttare per trasformare completamente lo spazio della cantina. Per esempio, molti scelgono di trasformare la cantina in un ambiente dove eseguire piccole riparazioni su veicoli e motocicli. Diventa quindi una specie di crash dove prendersi cura mezzi. Inoltre, gli appassionati di due ruote come le biciclette possono sistemarle nella propria cantina o garage. Ipotizzare le biciclette al sicuro riparo dei malintenzionati.

La cantina è anche uno spazio ideale dove svolgere i propri hobby come la falegnameria, i piccoli lavoretti di casa o anche il restauro di mobili e altri oggetti di antiquariato.

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I passaggi per la rottamazione auto: quali sono

Quando si deve rottamare e demolire un veicolo, ci sono diversi passaggi da compiere perché l’operazione vada a buon fine. È facile che chi si trova per la primissima volta a demolire un veicolo, non sappia esattamente da dove partire. Questa è una breve guida che spiega per filo e per segno che cosa bisogna fare in questi casi per esser nel giusto.

Raccogliere tutti i documenti necessari

Prima di portare l’automobile demolire è necessario raccogliere tutti i documenti che servono come la carta di identità e l’attestato di proprietà. Di solito, quest’ultimo si trova all’interno del cruscotto dell’automobile assieme alla carta di circolazione, libretto etc. Tuttavia, se il veicolo è posteriore all’anno 2015 è facile che l’attestato sia digitale. Per consultarlo, basta andare sul sito dell’Aci.

Portare l’automobile a demolire

Dopo che tutti i documenti sono in regola, si può finalmente andare presso un centro di rottamazione automobile. Bisogna consegnare tutta la documentazione richiesta e, ovviamente, anche il veicolo. non è più necessario tenere la targa che viene consegnata anche quella.

Ritirare i documenti del rottamatore

Non è però ancora il momento di andarsene perché il centro di rottamazione e demolizione deve rilasciare un documento essenziale per continuare la procedura, cioè il famoso certificato di rottamazione che deve esser completo in ogni sua parte altrimenti non è valido.

Recarsi allo sportello Aci più vicino

L’ultimo passaggio prevede di recarsi presso lo sportello Aci più vicino. Se il certificato rilasciato è temporaneo, bisogna aspettare che arrivi quello definito. Di solito, nel giro di massimo 30 gironi dovrebbe essere sostituito da quello definitivo. Al giorno d’oggi È sufficiente il certificato di rottamazione e non bisogna portare null’altro all’Aci. Non serve a nulla presentarsi allo sportello con la targa del veicolo demolito perché oggi per legge l’unico documento che attesta l’avvenuta demolizione è il certificato di rottamazione. Presentandolo è possibile togliere il veicolo rottamato dal PRA cioè il pubblico registro automobilistico.

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Trasloco facile e senza stress: alcuni consigli utili

Traslocare non è per niente facile come potrebbe sembrare perché si tratta di operazioni piuttosto complicate che prevedono diversi passaggi. Questo è il motivo per cui moltissime persone rischiano di finire stanche e stressate. Per evitare che ciò avvenga, basta mettere in pratica i consigli di questa breve guida.

Preparare tutto

Fai una lista e tutto quello che ti serve per organizzare il tuo trasloco. Molte persone commettono l’errore di sottovalutare la mole e la quantità di oggetti da gustare durante il trasloco e ritrovandosi puntualmente senza contenitori dove imballare i propri oggetti. Inizia predisporre i tutti i contenitori che ti servono per il trasloco avendo cura di averne un paio in più di riserva. Considera anche il noleggio piattaforme aeree Milano per facilitare il trasporto di tutti i contenitori che hai preparato.

Inizia prima del tempo

Capita spesso volte che il trasloco diventi stressante per via dei tempi ristretti. Ricorda che non c’è mai tempo da perdere quando si parla di trasloco perciò anche con grande anticipo rispetto alla data prevista. Ci sono un sacco di operazioni che puoi iniziare in anticipo, come per esempio l’imballaggio di tutti quegli oggetti che non usi quotidianamente. Per esempio, puoi iniziare a mettere via gli indumenti che non usi in questa stagione per portar ti avanti con i lavori e non arrivare con l’acqua alla gola l’ultimo momento.

Un sistema di catalogazione

Per evitare di fare confusione, adotta un sistema di catalogazione. Ogni volta che completi uno scatolone, indica sulla superficie la stanza in cui va portato E anche un numero progressivo. Questo ti permette di sapere con certezza quanti scatoloni hai fatto e riuscire a fare un appello finale e avere la certezza che non immagini nemmeno uno.

Inoltre, puoi riportare su un’agendina il numero dello scatolone per indicare con esattezza che cosa c’è all’interno. Nel momento in cui sei alla ricerca di un oggetto in particolare, ti basta consultare la lista per trovarlo e aprire un solo scatolone senza doverli rivoltare tutti quanti.

Sfiatare i termosifoni: perché e come si fa

Molti potranno aver sentito dire al tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Immergas Roma che è necessario sfiatare i radiatori di casa per risolvere dei problemi di funzionamento, ma non hanno ben presente che cosa voglia dire e come si faccia. Grazie a questa breve lettura è possibile approfondire l’argomento e saperne subito di più.

Perché sfiatare i termosifoni

Iniziamo subito con capire perché bisognerebbe sfiatare i termosifoni. A molti capita di accendere il sistema di riscaldamento e notare che i caloriferi non vanno e non si scaldano come dovrebbero. Può esser colpa di un problema di circolazione dell’acqua calda all’interno dei caloriferi. Se è presente una bolla d’aria, del vapore acqueo o della condensa, l’acqua calda sanitaria prodotto dalla caldaia non riesce a circolare.

Altro motivo per cui si sfiatano i termosifoni è una pressione eccessiva. Se il tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Immergas Roma trova che la pressione è più alta di 2 bar, allora deve ridurla immediatamente togliendo acqua dal termosifone prima che la caldaia si guasti.

Come si fa

Sfiatare i termosifoni è un’operazione piuttosto facile da fare che può anche esser fatta in autonomia. Infatti, chi un po’ se la cava con l’idraulica e lavoretti di casa, potrebbe fare da sé senza l’intervento del tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Immergas Roma.

Non servono attrezzi poiché la valvola si apre semplicemente con la mano. Prima di procedere però è bene tenere pronto un piccolo bicchiere e un canovaccio per raccogliere eventuale acqua che fuoriesce. È bene iniziare aprendo la valvola del primo termosifone del circuito, speso quello più vicino alla caldaia. L’operazione va poi ripetuta su tutti i termosifoni di casa.

Se è per far uscire le bolle d’aira, non appena esce di nuova acqua, la valvola va richiusa. Dopo aver sfiata i termosifoni, è bene controllare di nuovo la pressione della caldaia per accertarsi che abbia un livello giusto., cioè sempre compreso tra uno e due bar.

Come tenere pulite le tubature domestiche

Se spesso hai problemi di tubature sporche che impediscono il normale deflusso dell’acqua stringendoti a chiamare il pronto intervento idraulico Milano, allora dovresti fare più attenzione a quello che finisce nello Scarico del lavandino. In questa breve guida puoi scoprire quali sono gli oggetti che non devono mai finire nello scarico per tenerlo pulito e libero.

Raccogli i capelli dal lavandino

Dopo che hai finito di lavare, Pettinare, asciugare i capelli, dovresti sempre raccoglierli dal lavandino. Invece, moltissime persone hanno la cattiva abitudine di buttarli giù nello scarico aiutandosi con un po’ di acqua. I capelli sono tra I peggiori nemici delle tubature all’interno un groviglio terribile che blocca anche tutto ciò che viene dopo costringendoti a chiamare il pronto intervento idraulico Milano.

Non sbattere le scarpe sporche nel lavello

Se sei stato all’aperto e hai le scarpe tutte sporche di terra, sassolini e fango non dovresti sbattere nel lavandino. I residui come questi possono essere altrettanto dannosi per le tubature poiché formano uno strato di sporcizia che diventa difficile da secondo utilizzando uno stura lavandini o addirittura dovevo smontare l’intera tubatura.

Usa un tappo con filtro

L’Ideale soprattutto per il lavello della cucina sarebbe installare un tappo Con filtro. Il suo Scopo è bloccare tutti i piccoli pezzettini di cibo prima che vadano a finire nello scarico creando un problema di ostruzione. Abbastanza normale che vada a finire un po’ di sporcizia nel lavandino della cucina soprattutto se sei abituato a lavare i piatti a mano. Se però non ha intenzione di rivolgerti al pronto intervento idraulico Milano ricordati questo piccolo trucco facilissimo da mettere in pratica e con un costo molto basso.

Fai attenzione agli oggetti estranei

Per tenere puliti di scarichi, all’interno dovrebbe finirci sono ed esclusivamente acqua. Tutto quello che non è acqua potrebbe causare problemi come otturare le tubature. Per non Avere problemi di deflusso lento dell’acqua, tutti gli oggetti estranei come possono per esempio essere dei batuffoli di cotone, non vanno messi nel lavello ma nel cestino di rifiuti.

Doccia a filo pavimento: come si realizza e quali vantaggi ha

Il box doccia a filo pavimento è una delle più recenti tendenze in fatto di ristrutturazioni a Milano per il bagno. Se anche voi avete in programma una ristrutturazione edilizia che comprende anche il bagno, non potete esimervi dal prendere in considerazione questa soluzione ricca di vantaggi, come potrete scoprire di seguito.

Doccia a filo pavimento: come si fa

Di solito, la doccia a filo pavimento viene realizzata in sostituzione a una vecchia vasca da bagno o anche a una doccia classica. Come fa intuire il nome, la caratteristica principale riguarda la continuità tra il pavimento del bagno e la base della doccia. Infatti, non devono esserci spessori e scalini.

Per realizzarla, bisogna incassare il piatto doccia. In alternativa, è sufficiente proseguire il movimento anche all’interno della base della doccia. L’unica accortezza da avere in questo caso creare un po’ di dipendenza in dirittura dello scarico. Oggi anche lo scarico viene rimodernato e curato di più nell’estetica diventando una specie di griglia a lato del box.

Doccia a filo pavimento: i punti di forza

Molte ristrutturazioni a Milano preferiscono oggi realizzare un box doccia a filo pavimento perché è una soluzione ricca di vantaggi, iniziando ovviamente da quelli dal punto di vista estetico. Un box doccia di questo tipo impreziosisce l’estetica del bagno che diventa sicuramente più pregiato e bello da vedere. La cabina doccia a filo pavimento è la soluzione ideale e migliore per un bagno moderno e dallo stile curato in ogni dettaglio.

L’assenza dello spessore che normalmente c’è all’ingresso della doccia, dà la sensazione che il bagno abbia una superficie maggiore e ampia. Inoltre, ci sono anche altri vantaggi che invece riguardano di più il lato pratico e funzionale. La doccia a filo pavimento È sicuramente più facile da pulire. Infatti, si evita che si crei un deposito di sporco in corrispondenza dello scalino. Più facile passare lo straccio su tutta la superficie garantire un livello di pulizia Maggiore e più completo rispetto a prima.

Servizio di noleggio bagni chimici a Como e provincia

Il bagno chimico costituisce una soluzione valida in tutte quelle situazioni in cui non sia possibile disporre di servizi igienici convenzionali, né di effettuare l’allacciamento alla rete fognaria e idrica. È il caso, ad esempio, dei luoghi di lavoro esterni, come i cantieri di costruzione e manutenzione, e degli eventi organizzati all’aperto, quali possono essere sagre, fiere, mercati e altre manifestazioni simili.

Il servizio di fornitura e noleggio bagni chimici Como si rivolge ad aziende pubbliche e private che necessitano di allestire i servizi igienici in un’area allestita temporaneamente, come un cantiere o una fiera cittadina, e in tutte quelle situazioni in cui non fosse possibile realizzare un bagno vero e proprio, ad esempio nei palazzi d’epoca, nelle aree museali e nei parchi pubblici cittadini.

Il bagno chimico permette di usufruire di una toilette confortevole e ben accessoriata, mantenuta in perfette condizioni igieniche grazie al servizio di pulizia e sanificazione settimanale.

Quando ricorrere al bagno chimico temporaneo

Si consiglia la presenza del bagno chimico ovunque non vi sia possibilità di raggiungere una toilette, le situazioni più caratteristiche sono gli eventi all’aperto e gli ambienti di lavoro esterni, quali possono essere cantieri di costruzione e manutenzione.

Infatti, in questi casi, oltre a non essere possibile effettuare l’allacciamento con la rete fognaria, le persone devono poter contare su un bagno situato nelle immediate vicinanze, senza l’obbligo di perdere tempo e di assentarsi troppo a lungo dal luogo di lavoro.

Normalmente, i bagni chimici vengono collocati nel numero di uno ogni dieci persone, ad esempio in un cantiere esterno in cui operano 80 / 100 persone è necessario installare una decina di bagni.

Non essendo necessario alcun allacciamento, al di là della presenza di una rete di energia elettrica, le cabine bagno vengono collocate direttamente sul terreno nella posizione desiderata, in modo da essere facilmente accessibili e ben distribuite all’interno dell’area di riferimento.

Le caratteristiche e le funzioni di un bagno chimico

Esternamente, il bagno chimico è simile ad una cabina prefabbricata, strutturata all’interno in maniera tale da non rendere necessaria la connessione alla rete fognaria. È possibile scegliere anche la versione dotata di lavamani ed è presente un impianto di illuminazione che rende l’ambiente facilmente accessibile anche in orario serale e notturno e che ne permette l’uso in totale sicurezza.

Una volta scelto il tipo di bagno e stabilito il numero, si procede a prendere accordi per quanto riguarda le modalità e il giorno di consegna e installazione.

Per garantire la massima igiene agli utenti dei bagni chimici, viene effettuata la sanificazione e pulizia completa di ogni cabina una volta alla settimana, è comunque possibile richiedere questo servizio anche con una maggiore frequenza, in base alle esigenze personali.

I bagni chimici sono dotati di serratura con chiusura dall’interno, per offrire agli utenti condizioni di riservatezza e privacy, tuttavia, in caso di problemi, è comunque presente un sistema di apertura di emergenza accessibile dall’esterno. All’interno, il bagno è completo di appendiabiti, carta igienica e, su richiesta, lavamani, specchio e dispenser con sapone liquido.

Paraschizzi dietro ai fornelli: di che cosa si tratta e com’è fatto

Per realizzare il Paraschizzi dietro ai fornelli si possono prendere in considerazione tante soluzioni diverse, come quelle elencate di seguito.

Le classiche piastrelle

Le piastrelle sono il rivestimento più classico e utilizzato che ci sia per la parte dietro ai fornelli. Di solito, rivestono l’intera parete per facilitare la rimozione di macchie, sporco, unto, grasso e altri residui. Ci sono moltissime piastrelle tra cui trovare quelle più indicate che si sposano con lo stile della cucina. Si possono usare piastrelle piccole magari posate a spina di pesce per un tocco retrò oppure grandi effetto marmo per qualcosa di classico e senza tempo.

Lo smalto idrorepellente

Invece di posare piastrelle si può decidere di usare uno smalto idrorepellente dietro ai fornelli. In questo modo, se la parete di sporca per colpa degli schizzi che arrivano dalle padelle, è sufficiente passare con una spugna e del detersivo per lavare via tutto. Si tratta di uno smalto resistente all’acqua che protegge il muro sottostante. Quando si passa con il detergente, il colore non viene via perché non è tinta muraria idrosolubile.

Il rivestimento in cemento o resina

Chi desidera una cucina molto moderna può usare un rivestimento in resina oppure in cemento dietro ai fornelli. Sono due materiali molto moderni e al passo con le ultimissime tendenze in fatto di interior design.

Gli adesivi personalizzati

È sicuramente vero che la piastrelle sono molto utilizzate ma bisogna rendersi conto che si tratta anche di una soluzione costosa, soprattutto per quanto riguarda il lavoro di posa. Inoltre, una volta posate, bisogna tenersele fino a quando no si cambia la cucina e non si avviano opere di ristrutturazione. Lo stesso vale per i rivestimenti in resina o cemento.

Una soluzione alternativa meno costosa ma altrettanto pratica e funzionale, sono le piastrelle adesive. Gli adesivi personalizzati possono esser usati per realizzare anche il paraschizzi dietro ai fornelli. Sono facili da pulire, resistenti e si possono sostituire più facilmente nel caso in cui avessero stancato dopo qualche anno.

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