Tutto quello da conoscere in merito all’amianto: che tipi ci sono e come viene smaltito

2 tipi di amianto

L’amianto può essere di due differenti tipologie: compatto o friabile. L’amianto di tipo compatto è racchiuso in una base cementizia e le fibre sono perciò contenute al meglio, minimizzando i problemi in merito. L’amianto compatto è chiamato anche eternit ed è stato brevettato nel 1900: da subito si capirono i molto impieghi di questo materiale che aveva ottime doti di resistenza, isolamento termico e fono assorbenza. In campo edile è stato largamente utilizzato l’amianto compatto, detto eternit.  L’amianto tipo eternit, se in buono stato di conservazione, non rappresenta un pericolo e lo si può trovare tutt’oggi in tetti, cinema, pannelli isolanti, navi, centrali termiche, uffici, scuole, ospedali etc. Anche le tubature e le cisterne per la raccolta delle acque possono essere state realizzate con l’eternit.

Oggi però non è più consentito utilizzare l’amianto ed è necessario chiamare una ditta per smaltire amianto a Bergamo. L’altro tipo di amianto è davvero molto pericoloso perché la sua matrice è friabile e non riesce a contenere le pericolose fibre causa di malattie anche letali. Se si sospetta la presenza di amianto si deve subito chiamare un’agenzia per smaltire amianto a Bergamo e verificare la situazione e procedere con la bonifica, ove necessario.

3 sistemi per il suo corretto smaltimento

Le operazioni per smaltire amianto a Bergamo possibili sono fondamentalmente 3. La prima di queste prevede l’incapsulamento del materiale ritenuto prescioloso. La ditta di smaltimento dell’amianto utilizza dei particolari prodotti che sono in grado di contenere le fibre così non vanno a disperdersi nell’ambiente circostante. Si usano dei prodotti ricoprenti che inglobano le pericolose fibre, creando una sorta di pellicola protettiva sulla superficie. Si tratta di un sistema ideale poiché crea una barriera molto resistente in grado di non avere problemi nemmeno per via di urti, intemperie e altri eventi erosivi.  Dopo l’incapsulamento, è necessario che la ditta che si occupa di smaltire amianto a Bergamo tenga sotto controlla la situazione per evitare problemi futuri.

Il secondo sistema per smaltire amianto a Bergamo è il confinamento del materiale pericoloso contenente fibre di amianto. Con il confinamento le parti vengono coperte da una barriera in maniera da impedire la dispersione delle fibre che potrebbero poi essere inalate. Si utilizza questo sistema soprattutto all’interno di grandi edifici dove ci sono intere sezioni realizzate con l’amianto o l’eternit. Si realizzano, per esempio, dei controsoffitti durante la fase di confinamento. Anche in questo caso, è necessaria una fase di verifica e di controllo. Infine, vi è la rimozione vera e propria del materiale pericoloso che si esegue nella maggior parte dei casi perché consente di eliminare il problema una volta per tutte.  Ogni potenziale fonte di rischio di contaminazione viene eliminata dagli esperti che conferiscono il pericoloso materiale presso le discariche autorizzate al suo trattamento, dove viene eseguito il processo di nodulizzazione che consente di rendere finalmente inermi le fibre di amianto. L’agenzia che si occupa di smaltire amianto a Bergamo deve essere iscritta all’albo apposito.