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Tutto quello che c’è da sapere sui pozzi neri e fosse biologiche

Questo breve approfondimento intende fare chiarezza e dare più informazioni su che c’è un pozzo nero, quando si installa, come funziona e i tempi e modalità di pulizia e autospurgo Roma che in particolare i possessori dovrebbero conoscere a fondo.

Quando installare un pozzo nero

Il pozzo nero è una sorta di vasca sotterranea che viene installata in due situazioni ben precise. La prima si ha quando la casa si trova troppo distante dalla normale rete fognaria per essere allacciata. La seconda situazione si ha invece nel momento in cui la rete fognaria non abbastanza sviluppata e diramata da raggiungere tutte le abitazioni di un centro abitato.

Come funziona un pozzo nero

Bisogna quindi collegare tutti gli scarichi domestici in una vasca sotterranea che non ha condotte in uscita. Questo per dire che il pozzo si riempie un poco per volta nel corso del tempo fino ad arrivare al suo colmo. Ci sono però dei fattori che possono rallentare questo procedimento come un uso più oculato delle risorse in casa. Per esempio, sarebbe opportuno utilizzare sempre programmi ecologici quando si impostano elettrodomestici come lavatrici e lavastoviglie che limitano i consumi energetici e anche di acqua. Inoltre, è consigliabile fare più attenzione ogni volta che si apre il rubinetto chiudendo non appena non occorre più.

Quando pulire il pozzo nero

Per le ragioni spiegate nel paragrafo precedente può essere difficile dare una tempistica precisa per prenotare un servizio di pulizia e autospurgo Roma. In generale, è consigliabile fare la pulizia una volta l’anno c’era sempre attenzione e ispezionando i pozzetti per stabilire se fosse necessaria una prenotazione.

Come si pulisce

Quando arriva il momento della manutenzione ordinaria del pozzo nero o si rileva un limite eccessivo all’interno della vasca, il servizio di pulizia e autospurgo Roma ha il compito di riportare tutto allo stato originario. Con un auto Cisterna si preleva la parte liquida e i fanghi depositati sul fondo sono staccati con l’ausilio di getti acqua pressurizzata.

Usi e costumi del Marocco

Usi e costumi del Marocco

Il Marocco è una monarchia costituzionale, ma al contrario degli stati situati all’interno, è un Paese abbastanza tollerante ed ospitale, aperto ai cambiamenti aprendosi sempre più ai modelli ed agli stili del mondo occidentale, ma vi sono delle cose che non sono propriamente accettate.

Il tipo di abbigliamento è molto importante, infatti è bene ricordare che nella maggior parte delle città marocchine, una donna che gira eccessivamente truccata o con abiti succinti, pantaloncini corti o canottiera, non è ben vista, è sempre consigliabile tenere le gambe e le spalle coperte, queste due parti del corpo sono considerate come zone intime.

Le donne del posto possono decidere o meno d’indossare il velo, che copre il viso lasciando scoperti solo gli occhi, ma è sempre conveniente che si coprano dai polsi alle caviglie, mentre gli uomini devono nascondere le aree che vanno dai gomiti al ginocchio.

Una mise inappropriata può dar luogo a curiosità o fraintendimenti tra gli abitanti del luogo, che non mancano di avvicinarsi in maniera un po’ troppo amichevole, è bene però rivolgersi loro in maniera cortese e gentile.

Se la persona non desiste, si può liberamente manifestare il proprio dissenso, magari gridando la parola “Shoma”, che in marocchino significa: “Vergognati”, spesso funziona.

Nonostante in Marocco sussista una cultura maschilista, infatti la legge è molto severa nei riguardi dell’omosessualità, vi sono delle città come Tangeri o Marrakech, dove la tolleranza è molto alta, purché si adotti un comportamento molto discreto.

Uomini e donne non possono camminare insieme prima del matrimonio, sono mal viste non solo le effusioni in pubblico, ma anche il semplice tenersi per mano, anche in una coppia eterosessuale.

Per un viaggio autentico nel deserto del Marocco vi invitiamo a visitare il sito di MamoTravel, una realtà che offre sicurezza e tour nel deserto del Sahara.

Il Cannabidiolo (CBD): tutto quello che devi sapere

Il cannabidiolo, noto come CBD, grazie alla sua crescente diffusione e a studi accurati si sta rivelando una sostanza molto interessante e con ottime proprietà. È in grado di contribuire in maniera positiva alla gestione di malattie che prima si consideravano destinate solo ad essere affrontate con farmaci tradizionali. Fra queste spiccano: epilessia, schizofrenia, alcune forme di cancro, Alzheimer, depressione e intestino irritabile. Di recente è diventato possibile l’acquisto on-line dell’olio di CBD, senza prescrizione medica. Clicca qui se cerchi ulteriori informazioni su alcuni shop online di CBD.

Il Cannabidiolo

Nella Cannabis Sativa si trovano più di 80 cannabinoidi naturali. La canapa è stata usata per millenni per le sue notevoli proprietà medicamentose, questo fino agli anni ’30. Poi, per motivazioni di tipo socio-politico, il suo uso iniziò ad essere osteggiato e in molti paesi divenne completamente illegale.

Studi neurologici hanno dimostrato che il nostro cervello è dotato di un sistema endocannabinoide. È formato da un complesso gruppo di recettori che rispondono spontaneamente a sostanze del tutto simili a quelle presenti nella cannabis. Questo dimostra che l’uso della canapa come farmaco fa parte dell’evoluzione naturale dell’essere umano. Infatti la marijuana è una delle piante più antiche fra quelle coltivate dall’uomo.

Il nostro sistema endocannabinoide è strettamente collegato a quello immunitario. Si attiva in condizione di piacere, oltre ad essere strettamente connesso con la vita cosciente e con le funzioni della ghiandola pineale.

In sostanza favorisce la digestione e l’assimilazione dei nutrienti oltre a migliorare la qualità del sonno. Fa parte di un meccanismo che aiuta il sistema con cui il nostro corpo dimentica. Si tratta di uno strumento di difesa, che l’essere umano utilizza per lasciarsi indietro i traumi e poter proseguire serenamente la sua vita.

Il nostro corpo produce spontaneamente endocannabinoidi, che si trovano persino nel latte materno e svolgono funzioni di regolazione a livello cardiocircolatorio, immunitario e riproduttivo. Si sono però riscontrati casi di una produzione insufficiente di queste sostanze in alcuni soggetti.

Questo ad esempio si traduce nella difficoltà di digerire certi alimenti. Da studi sperimentali è risultato che l’assunzione di cannabidiolo ha inibito fortemente il meccanismo infiammatorio in questi soggetti. Ciò consente loro un’alimentazione più serena e soprattutto una migliore capacità di assorbire nutrienti dal cibo.

Che cos’è il CBD

Si tratta di un cannabinoide presente, insieme a più di 80 altri, nella Cannabis Sativa. Per anni è stato trascurato perché l’attenzione era tutta rivolta al THC, tetraidrocannabinolo, per i suoi effetti psicoattivi. A differenza di questo, però, il CBD non presenta nessuna azione psicotropa. Si presta invece benissimo ad essere impiegato per affrontare varie tipologie di malattia.

Uno studio del 2013, pubblicato dal British Journal of Clinical Pharmacology, afferma che il CBD è il principale componente non psicoattivo della canapa e della marijuana. È un potente anticonvulsivo e antinfiammatorio, svolge una funzione antiemetica e antiossidante.

Inoltre è un buon antipsicotico e un ansiolitico naturale. Questo lo rende un ottimo candidato per il trattamento delle neuroinfiammazioni, delle lesioni ossidative, della nausea e del vomito, oltre che della schizofrenia e dell’ansia.

Bisogna notare che il CBD è una delle componenti attive più presenti nella marijuana. Però quella che viene comunemente usata per la percentuale di THC, spesso non ha livelli sufficienti di cannabidiolo. Per poterlo estrarre bisogna usare tipologie di piante selezionate per presentare bassissimi livelli di tetraidrocannabinolo. Questo viene mantenuto in proporzioni ben al di sotto della soglia attiva, in modo tale da poter avere una maggiore espressione del CBD.

Benefici dimostrati del CBD

Diversi studi scientifici dimostrano che il cannabidiolo ha effetti antiproliferativi e proapoptotici sulle cellule cancerose. In una sperimentazione del 2006, pubblicata sul Journal of Pharmacology and Experimental Therapeutics, il CBD ha inibito la crescita cellulare nel tumore al seno.

In sostanza causa la morte delle cellule cancerose, ma al tempo stesso si è dimostrato assolutamente neutro nei confronti di quelle mammarie sane. Secondo lo studio, 700 mg al giorno per 6 settimane non hanno causato effetti negativi sulle cellule sane. Questo fa supporre come la sostanza si possa impiegare per trattamenti di lungo periodo.

Di recente è stato anche impiegato nel trattamento di tumore al colon e leucemia, oltre che per il cancro del polmone. Da altri studi risulta che anche il tumore alla cervice può essere trattato in maniera positiva con il CBD.

I meccanismi con cui questa sostanza lavora contro le cellule cancerose sono sostanzialmente tre. Impedisce loro di produrre energia e questo ne determina la morte. Favorisce le cellule attivate dalle linfochine (LAK) nel loro meccanismo di contenimento della malattia. Blocca la segnalazione CPR55 e questo inibisce la proliferazione delle cellule tumorali.

Il CBD è un analgesico naturale, perché inibisce la trasmissione a livello dei neuroni nei percorsi utilizzati dal sistema nervoso per la gestione del dolore. Il Journal of Experimental Medicine del 2012 ha dimostrato che il dolore infiammatorio e neuropatico cronico nei roditori è stato eliminato col solo uso di CBD.

Secondo i ricercatori, questo potrebbe aprire la possibilità di creare nuovi e importanti analgesici contro il dolore cronico. Uno studio canadese del 2007 mostra che uno spray di CBD e THC ha dato ottimi risultati nel trattamento del dolore neuropatico. La sperimentazione è stata fatta in pazienti affetti da sclerosi multipla, che per più della metà dei casi risultava essere debilitante.

L’impiego del CBD produce eccellenti risultati nella riduzione di infiammazioni e auto-immunità. Quindi è un ottimo prodotto per il trattamento di malattie basate su questi disturbi. Si usa anche per possibilità di tollerare meglio alimenti che per qualche motivo vengono rigettati dall’organismo. Riduce così situazioni di forte dolore e debilitazione in soggetti altrimenti sani.

Sebbene non sia ancora noto con precisione il meccanismo con il quale agisce a questo livello, il CBD si è mostrato utile per pazienti schizofrenici. Dal punto di vista farmacologico ha un effetto analogo a quello di alcuni farmaci antipsicotici atipici. Il risultato è stato particolarmente interessante, a patto però di ridurre o eliminare del tutto lo zucchero nella loro dieta.

Studi sperimentali dimostrano come l’impiego di CBD abbia ridotto drasticamente i livelli di ansia su soggetti con disturbi. Ha abbassato, in queste persone, lo stato di allerta prima di discorsi in pubblico.

Ha agito riducendo notevolmente il livello di confusione mentale in soggetti con problemi legati agli attacchi di panico o affetti da stress post traumatico. Si è rivelato ottimo nel trattamento dell’epilessia e dei disturbi del sonno.

Una terapia a base di CBD sembra dare buonissimi risultati nelle malattie neurodegenerative come Parkinson e Alzheimer. Protegge infatti dalla tossicità beta-amiloide le cellule del cervello.

Inoltre ha un notevole effetto sulla nausea e il vomito, ma per la gestione di questi problemi è necessario un dosaggio specifico. È efficace a bassi livelli, ma con dosi elevate l’impiego può diventare fonte di fastidi.

A livello metabolico riduce il rischio di sviluppare problemi legati all’insulina, come il diabete. Al tempo stesso promuove la salute cardiovascolare. Protegge dai danni causati da alti livelli di glucosio, infiammazioni e diabete di tipo 2, inoltre controlla l’iperpermeabilità vascolare.

Infine ha dato promettenti risultati nel trattamento dell’artrite reumatoide e ne spinge fortemente la regressione, con un impiego esteso nel tempo.

Dove trovare CBD di prima qualità

L’olio ed i prodotti a base di CBD devono essere certificati. È importante garantire a chi sceglie di impiegare questa sostanza, che non ci siano effetti indesiderati. Una delle aziende che garantisce ai suoi clienti queste certezza è Justbob.it, la quale si impegna sempre nella distribuzione di estratti di primissima qualità per uso terapeutico.

Il suo portale e-commerce è affidabilissimo e al tempo stesso all’avanguardia per i prodotti. Risponde sempre alle richieste specifiche di tutte le persone che hanno deciso di intraprendere questa nuova via per il benessere.

Operazioni di disinfestazione: le migliori da fare a casa

Prima e dopo aver chiamato la ditta di disinfestazione Roma per eliminare gli insetti infestanti, conviene attuare operazioni di disinfestazione come quelle elencate di seguito fino questo breve condimento che diventa utile a tutte quelle persone che hanno che fare con cimici dei letti, mosche, Formiche, scarafaggi, pulci, zanzare, zecche e simili.

  • Arieggiare quotidianamente gli ambienti

Il primo metodo per ridurre gli insetti infestanti è arieggiare e far entrare aria fresca in casa. Gli insetti amano il caldo e l’umidità perciò un ambiente con queste caratteristiche favorisce la loro proliferazione. Anche se fa freddo, bisognerebbe prendere la buona abitudine di arieggiare gli ambienti domestici per almeno una decina di minuti per fare il cambio aria. Inoltre, tutti gli oggetti che potrebbero essere stati attaccati dagli insetti infestanti sistemati all’aperto sfruttando il clima rigido che è il nemico numero uno.

  • Lavare in lavatrice ad alta temperatura

Se il freddo è il primo nemico in assoluto degli insetti, anche i lavaggi in lavatrice ad alta temperatura. Molti insetti, come le cimici dei letti e gli acari, si nutrono di desquamazioni, come pelle e capelli caduti, che si eliminano grazie ai lavaggi. Inoltre, le uova degli insetti possono essere le realizzate con temperature superiori ai 90° centigradi. Tutti i materiali sospetti vanno lavati in lavatrice magari anche additivi antibatterici, soprattutto se in casa ci sono animali domestici che sono spesso vettori di pulci e zecche simili.

  • Usare l’aspirapolvere e pulire bene

Come anticipato prima, molti insetti si cibano di pelle caduta perciò bisogna sempre la casa ben pulita utilizzando l’aspirapolvere su tutti gli imbottiti come materassi, coperte, cuscini, divani, etc. Inoltre, tantissimi insetti amano la sporcizia poiché ci possono trovare dentro anche dei residui di cibo con le briciole. Per questa ragione la ditta di disinfestazione Roma consiglia sempre di pulire quotidianamente in particolare in cucina dove spesso ci sono le condizioni ideale per l’arrivo di insetti come scarafaggi e formiche.

Chirurgia estetica: gli interventi più richiesti

Quando si parla di medicina e chirurgia estetica, va bene dire che ci sono degli interventi più richiesti di altri. Di seguito, vediamo quali sono gli interventi che un chirurgo plastico sicuramente svolge a centinaia e centinaia durante la sua attività in sala operatoria.

L’addominoplastica

L’intervento di Antonino plastica quello che serve per migliorare l’aspetto dell’addome. Si tratta di un’operazione molto richiesto serve a migliorare l’estetica nell’addome che può presentare una lassità eccessiva dopo tale fascia muscolare che hanno ceduto, depositi di adipe in eccesso e anche pelle troppo rilassata e cadente. Si tratta di fare una sorta di lifting all’addome per avere finalmente una pancia piatta e perfetta.

La liposuzione

L’intervento per eliminare i depositi di grasso localizzato in qualsiasi zona del corpo si chiama liposuzione. Come fa intuire il nome, si intende aspirare il grasso in eccesso con una sottile cannula inserita in una piccola incisione. L’intervento è poco invasivo e lascia delle cicatrici molto piccole e impercettibili soprattutto perché vengono nascoste dalle naturali pieghe della pelle. Nei soggetti meglio predisposti e sulle aree più estese del corpo si può arrivare a prelevare addirittura tre chili di materiale adiposo. Nonostante ciò, si può intervenire con questa tecnica sulle zone più delicate e meno estese come il collo e il viso.

La mastoplastica additiva

Tra gli interventi che bisogna sicuramente nominare parla di chirurgia estetica c’è la mastoplastica additiva. Si tratta di intervento pensato per aumentare le dimensioni del seno che ora è piccolo e piatto. Per la mastoplastica additiva, il chirurgo utilizza delle protesi in gel di silicone perché sono quelle che più assomigliano al seno naturale. Per quanto riguarda la forma, ci sono protesi rotonda oppure a goccia dette anche anatomiche perché molto simile alla forma naturale del seno. La misura della protesi viene scelta in base ad altri fattori corporei come altezza, peso, girovita, etc. in maniera che la figura sia armoniosa e bilanciata senza eccessi.

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Realizzazione grondaie in rame di alta qualità

La realizzazione grondaie in rame a Roma (scopri i consigli di Opera Lattoneria) richiede una serie di accorgimenti tecnici attenti e metodici per essere ultimata nella modalità migliore possibile. Ecco tutto ciò che c’è da sapere su un’applicazione così sofisticata, in grado di facilitare la ristrutturazione di un determinato edificio.

Realizzazione grondaie in rame a Roma: cos’è e quanto costa

Come già accennato in precedenza, la scelta di installare una grondaia in rame viene dettata dall’esigenza di ringiovanire la propria casa, con la chance di farla durare per un arco di tempo sempre più lungo. Tale decisione può risultare senz’altro molto indicata per determinati contesti, con la prospettiva di sostituire i vecchi accessori in PVC o in lamiera e ridurre al minimo i rischi derivanti dalle infiltrazioni d’acqua e umidità. Un lavoro del genere è essenziale e migliora l’isolamento complessivo di un edificio.

Quando costa realizzare una grondaia in rame? In ogni caso, ciò che conta è saper chiedere aiuto a figure professionali che conoscano al meglio tale settore, con lavori minuziosi a prezzi contenuti. Molto dipende dalla tipologia di grondaia che si intende installare, partendo da un costo compreso tra i 5 e i 15 euro al chilo per il modello in rame e aggiungendo i pluviali, le scossaline e l’eventuale manodopera. Quali elementi sono compresi nell’installazione delle grondaie in rame Ecco quali sono gli elementi in base ai quali dipende l’installazione di una grondaia in rame, con le varie voci contenute in un classico preventivo:

  • la fornitura dei materiali necessari all’opera, a seconda della tipologia desiderata;
  • la manodopera, che corrisponde all’arco di tempo essenziale per completare un determinato lavoro compreso di rimozione della vecchia installazione;
  • il trasporto degli strumenti per i materiali e le lavorazioni;
  • lo smaltimento delle grondaie ormai inutilizzate.

Bisogna quindi tenere d’occhio ogni singola componente per trovare la quotazione adatta al proprio budget, con la chance di trovare l’alchimia giusta tra i vari pezzi. Con tali premesse, avere una casa sicura e protetta da ogni inconveniente può diventare molto più semplice. Perché scegliere le grondaie in rame e non in altri materiali Nel corso degli ultimi tempi, le grondaie in rame a Roma e non solo hanno attratto l’attenzione di una quantità sempre crescente di potenziali clienti. Numerosi sono i motivi per i quali scegliere un materiale del genere:

  • la prospettiva di usufruire di un metallo pregiato;
  • l’utilizzo di un materiale dalla durata sicura e certificata;
  • la sua notevole duttilità, che ne consente una lavorazione libera che coincida con una saldatura o una rivettatura;
  • l’ottima protezione dall’usura, con la chance di avere un’opera intatta sul lungo periodo.

Al tempo stesso, bisogna prestare attenzione al costo complessivo delle grondaie in rame, che appare mediamente un po’ più elevato rispetto all’alluminio e al PVC. Tuttavia, a conti fatti, un incremento del genere può essere tranquillamente bilanciato dai benefici citati, con una riduzione evidente delle sue spese di gestione.

Possibili detrazioni fiscali sulla realizzazione delle grondaie in rame a Roma Un’altra buona opportunità per richiedere la realizzazione di grondaie in rame riguarda le possibili detrazioni fiscali ad essa collegate. È infatti possibile accedere al Bonus Casa 2019, grazie al quale si ha la prospettiva di dimezzare le spese portate avanti in ogni circostanza. Tale misura vale soprattutto nel caso in cui si abbia l’esigenza di sostituire le grondaie vecchie e di inserire quelle nuove. È sufficiente contattare il proprio installatore per conoscere le modalità di questo vantaggio economico, che scatta in seguito alla presentazione di determinati documenti. L’agevolazione viene applicata tramite 10 rate su base annuali, spalmate nei 10 anni che seguono la conclusione dei lavori relativi.

Serramenti e infissi in pvc: pregi e difetti da conoscere

Oggi ci concentriamo sugli infissi in pvc, tralasciando un attimo quelli classici realizzati in legno oppure quelli iper moderni in alluminio. In questo breve approfondimento sul tema, vediamo quali sono i pregi e i difetti dei profili per finestre in pvc, un materiale plastico.

I pregi degli infissi in pvc

Iniziamo subito con il dire che gli infissi in pvc hanno davvero mossimi punti di forza, motivo per cui quando è stato introdotto sul mercato, ha da subito conquistato tutti. È un prodotto 3 volte resistente poiché non teme le intemperie, né il fuoco né tanto meno lo scasso. La plastica non ha problemi per colpa di pioggia e umidità perciò non occorre perdere tempo per operazioni di manutenzione. La pulizia è facile e veloce: basta passare uno straccio con del detergente e il gioco è fatto! Inoltre, è un prodotto ignifugo cioè resistente al fuoco. In caso di incendio, non alimenta le fiamme ma piuttosto aiuta a tenerle più circoscritte e spengerle in fretta senza troppi danni.

Garantisce un buon livello di isolamento termico e anche acustico. Infine, occorre spendere qualche parola in più sul prezzo. Per la prima volta, è possibile avere un prodotto con caratteristiche ottimali senza dover spendere troppo. In questo settore, gli infissi in pvc sono quelli che costano di meno perciò non bisogna fare grandi investimenti per installare o sostituire tutte le finestre di casa, comprese quelle di grandi dimensioni o su misura.

I difetti dei serramenti in pvc

I serramenti in pvc hanno davvero pochissimi difetti da sottolineare. L’unica pecca riguarda la loro estetica che non a tutti piace. Questi prodotti sono disponibili in diverse tinte uniche, nonostante la più utilizzata sia il bianco. Per migliorare la loro estetica oggi ci sono infissi in pvc stampato che riproducono l’effetto legno con colori, venature e nodi. Possono dare l’impressione di essere un po’ artificiosi, ma per altri è una soluzione molto valida.

Se desideri avere ulteriori approfondimenti, vai su www.infissi-prezzi.it

 

 

4 comportamenti tipici delle vittime di bullismo

Il bullismo è diventato un problema sempre più grave che può essere comunque tenuto sotto controllo. Ci sono infatti dei segnali e dei comportamenti tipici che genitori ma anche altre persone come insegnanti e simili possono individuare. Per scoprire quali sono questi comportamenti, basta continuare a leggere questa breve guida divisa in punti.

Delle crisi di pianto e di rabbia

Chi viene preso in giro dai compagni spesso ha delle crisi di pianto e di ampia. Nonostante si tratti di comportamenti abbastanza frequenti nel periodo dell’adolescenza, sono comunque da considerarsi campanelli d’allarme. I genitori che osservano frequenti cambi d’umore dovrebbero rivolgersi al più presto a un serio investigatore privato Roma che aiuta a far luce su quello che sta succedendo nella vita dei figli minorenni.

Il cambiamento dei comportamenti a tavola

Molte volte i ragazzi vengono presi in giro dai compagni per via del loro aspetto fisico. Chi è in sovrappeso ma ha anche dei ritardi di sviluppo, può cambiare le abitudini a tavola per evitare di essere preso continuamente in giro dai compagni.

Gli abiti e gli indumenti strappati o persi

Spesso capita che i bulli spintonino e prendono in giro i compagni più deboli. In queste schermaglie possono rovinarsi abiti e anche materiale scolastico come libri e simili. Le vittime del bullismo possono nascondere gettare via gli indumenti rovinati per evitare che i genitori si accorgono di quello che succede. Per poter scoprire qualcosa in più, può essere una buona idea rivolgersi a un valido e serio investigatore privato Roma che fornisce il servizio di controllo minori.

Il telefono smartphone che continua a suonare

Purtroppo, oggi l’avvento delle nuove tecnologie ha cambiato le dinamiche del bullismo che continuano anche oltre I confini scolastici. Si parla infatti di cyberbullismo. I carnefici utilizzano cellulari e smartphone per continuare le vessazioni e le prese in giro. Infatti, inviano continuamente messaggi, chiamate, sano le chat, i social network e internet. Le vittime hanno quindi il telefono che continua a suonare. I ragazzi che utilizzano il cellulare ina maniera ossessiva e intensiva possono essere attaccati allo schermo proprio per questa ragione.

5 gesti per ridurre l’inquinamento ambientale

Anche nel quotidiano è possibile avere piccole attenzioni in più per ridurre l’evento ambientale. Quando si parla di sostenibilità, è necessario ricordare che tutti possono fare qualcosa, come spiegato nel breve elenco che segue.

  1. Ridurre i consumi energetici

Purtroppo, la maggior parte dell’energia elettrica è ancora prodotta in modo poco sostenibile utilizzando carbone fossile. Per limitare l’inquinamento ma anche per ridurre i costi fatturati in bolletta, bisogna fare di tutto per ridurre consumi energetici. È indispensabile fare attenzioni a quali elettrodomestici si acquistano, preferendo climatizzatori con classe energetica superiore alla A. Inoltre, bisogna fare attenzione all’uso che se fa, impostando correttamente la temperatura ad esempio anche per evitare uno sbalzo termico eccessivo.

  1. Evitare gli imballaggi di plastica

Uno dei peggiori nemici dell’ambiente e del pianeta la plastica. Si tratta di materiale pressoché indistruttibile che non si deteriora ma si scompone in pezzi sempre più piccoli, cioè la famosa micro plastica. Un consiglio per limitare è ridurre gli imballaggi di plastica facendo più attenzione ai prodotti acquistati al supermercato.

  1. Uscire di casa preparati

Come spiegato in precedenza, la plastica mono uso, come le bottigliette per l’acqua, andrebbe eliminata. Lo stesso vale per le borse Dove riporre gli acquisti che spesso vengono portati via aumentando i rifiuti da gestire. Per queste ragioni, bisogna sempre uscire di casa preparati. Nella borsa bisognerebbe avere una borraccia riutilizzabile per l’acqua una borsa dove sistemare gli acquisti.

  1. Limitare i rifiuti

Bisognerebbe anche imparare a ridurre i consumi per evitare un surplus di rifiuti. Un consiglio è quello di andare a fare compere con una lista della spesa per evitare di buttare via il cibo che ha girato per la sua produzione e trasporto grandi quantità di inquinamento.

  1. Riciclare le immondizie

Infine, per aiutare il pianeta bisogna sempre inviare più rifiuti possibili verso il riciclaggio. Le immondizie che restano indifferenziate dovrebbero essere il meno possibile perché bisogna stoccarle ingrossando le discariche a cielo aperto.

Per info e / o prenotazioni, vai su www.daikin.roma.it

4 ottimi motivi per installare una piscina fuori terra

Le piscine fuori terra sono dei sistemi davvero molto vantaggiosi per godersi un momento di relax o anche di divertimento senza dover per forza realizzare una costosa piscina interrata. Di seguito, abbiamo elencato 4 ottimi motivi per cui conviene installare una piscina fuori terra e tutti i suoi pregi.

  1. Nessuno ingombro

Le piscine fuori terra dei rivenditori intex sono la soluzione che garantisce minore ingombro. Occupano poco spazio in giardino e, una volta richiuse, non rubano spazio. Chi installa una piscina tradizionale è costretto a sacrificare una grande parte del giardino che non può essere più utilizzato diversamente. Quando la stagione estiva non è iniziata c’è comunque una parte del giardino inutilizzabile. Invece, se la piscina è richiusa, non c’è ingombro e si dispone liberamente di tutto lo spazio verde esterno.

  1. Costi e lavori ridotti

Una delle ragioni per cui conviene a tutti installare una piscina fuori terra riguarda il costo che è sicuramente minore comparato a quello delle piscine interrate. Non sono necessari lavori preliminari per preparare e rivestire la vasca interrata, non occorrono particolari interventi sull’impianto idrico e nessuno operaio deve intervenire. È sufficiente acquistare la vasca fuori terra e si installa in un attimo in piena autonomia risparmiando davvero moltissimo.

  1. Manutenzione minima

Le classiche piscine interrate sono il sogno di molti che però non tengono conto che ci vuole una certa manutenzione nel tempo. Chi preferisce una piscina fuori terra, ha un sistema 1000 volte più vantaggioso poiché non richiede particolari operazioni di manutenzione. Ci sono dei kit per l’acqua che si ricicla da sé senza dover fare pressoché nulla di impegnativo.

  1. Posizionabile ovunque

Il bello delle piscine fuori terra è poterle installare pressoché ovunque. Per esempio, si può installare una piscina come questa in terrazzo e non solo all’interno del giardino per godere ovunque di uno piacevole ristoro nell’acqua fresca. Inoltre, nel caso di cambio casa, anche la piscina si trasferisce anch’essa, cosa altrimenti impossibile con le classiche piscine interrate.