Disgrafia: quali sono i campanelli d’allarme

Oggi si sente parlare più spesso rispetto al passato di disturbi specifici dell’apprendimento, indicati anche con la sigla DSA. Ci sono diversi disturbi come la dislessia, la disortografia, la discalculia e la disgrafia. Ci sono dei test psicologici Milano che sono studiati per certificare bambini che hanno tali disturbi ma si possono cogliere già prima dei campanelli d’allarme. Un genitore o un insegnante che dovesse individuare certi segnali, dovrebbe pensare a un problema di disgrafia.

Difficoltà a impugnare matite, penne, pennarelli

La disgrafia è un disturbo specifico della scrittura. Non si tratta di fare errori e difficoltà a scrivere correttamente le parole, ma piuttosto ha a che fare con le difficoltà motorie che stanno dietro al gesto della scrittura. Per questa ragione, un bambino disgrafico ha difficoltà a tenere correttamente in mano gli strumenti per la scrittura come matite, penne, pennarelli, pastelli etc. Questo segnale si può notare già in età pre scolastica.

Macrografia e micrografia

Un bambino disgrafico può passare della macrografia alla micrografia. Significa che può scrivere lettere molto grandi e subito dopo lettere molto piccole. La grafia può essere molto diseguale e irregolare all’interno di uno stesso foglio, motivo per cui un genitore o un insegnante dovrebbe allarmarsi e informarsi su test psicologici Milano.

Difficoltà a gestire lo spazio nel foglio

Come si diceva prima, un bambino disgrafico ha difficoltà a gestire lo spazio del foglio. Si possono osservare diversi comportamenti come può essere scrivere in mezzo al foglio invece che dal margine, scrivere storto invece che seguire le righe del quaderno, iniziare a scrivere a metà del foglio senza iniziare dal margine superiore e simile.

Grafia illeggibile

Il bambino che soffre di disgrafia ha proprio difficoltà a controllare il movimento necessario per scrivere. Questo tipo di disturbo fa sì che la grafia sia illeggibile con segni indecifrabili. Non si tratta di scrivere una lettera per l’altra ma proprio grafemi che non esistono. Inoltre, può anche far confusione tra maiuscolo, minuscolo e corsivo mescolando i vari stili tra di loro. Può anche invertire le lettere, cioè scrivere le lettere come se fossero speciale.