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Vini: Tocai friulano

Tocai friulano

Il Tocai friulano è un vitigno autoctono nodoso e contorto del territorio friulano, le cui origini sono molto antiche, alcuni pensano che risalgano ad almeno due secoli fa, i grappoli dorati hanno una forma allungata, caratterizzata dalla presenza di acini un po’ distanziati tra di loro.

Il vino che si ottiene è del tipo bianco secco e fruttato, ricco di struttura ed equilibrato, con un tipico color giallo paglierino o dorato chiaro attraversato da riflessi verdi e dorati, il colore varia leggermente a seconda di dove sono situati i vigneti, se nelle pianure sabbiose, nei terreni ghiaiosi vicino al fiume Isonzo o sulle colline

All’olfatto si percepisce un profumo articolato, ricco di note di frutta, mandorla dolce ed erbe mediterranee, il sapore è ben definito,  asciutto e gustoso, che ricorda un misto tra pesca gialla, erbe, albicocca ricorsa e con un delicato retrogusto equilibratamente amarognolo, molto simile a quello di una mandorla.

Questo nettare importante e complesso è ottimo se abbinamento con gli antipasti, ma è con le minestre regionali, specialmente quelle elaborate, dove s’impiegano funghi, carne o guarnizioni al tartufo, che il gusto viene esaltato, senza tralasciare il maestrale abbinamento con i piatti a base di pesce.

Il Tocai friulano ed in particolare quello giovane è molto apprezzato anche fuori dai confini nazionali, particolari sostenitori e conoscitori sono i cinesi ed i giapponesi che trovano perfetta la sua acidità, per accompagnare i loro piatti tipici, in particolare il sushi o la tempura.

Anche se molti consumatori preferiscono degustare il Tocai friulano nelle versioni fresche, vale a dire quelle dell’anno successivo alla vendemmia per assaporare al meglio il gusto dell’uva a maturazione completata, questo vino dimostra una straordinaria capacità d’invecchiamento, infatti anche quelli di annata sono davvero straordinari. Per altre informazioni e ricette consigliamo il portale Kitchen.it

Fiori per i funerali: quali sono i colori da utilizzare

È importante sapere che all’avvenuto decesso di una persona cara, tutto quello che riguarda il funerale può essere facilmente predisposto grazie all’aiuto e alla piena assistenza delle onoranze funebri Roma. Infatti, bisogna rivolgersi alle pompe funebri per organizzare tutto quello che serve per il funerale nel delicato momento del lutto. Un aspetto importante dei funerali riguarda sicuramente l’ordine dei fiori che viene fatto tramite l’agenzia onoranze funebri Roma per allestire la Chiesa ma anche aggiornare la cassa dove è composta la salma. Questa breve guida possibile avere un piccolo approfondimento in merito a quali sono i colori più utilizzati per la celebrazione dei funerali.

Quali colori utilizzare

Di solito, il colore predominante per un funerale è il classico bianco. Si tratta di una corona che è simbolo di purezza e candore dell’animo. Il colore che si utilizza per tutti i filoni in maniera predominante visto il suo significato. Si usa sia per gli uomini che per le donne ma anche ma anche per le persone che sono venute a mancare in giovane età.

In genere, se la persona venuta a mancare è di sesso maschile allora il colore dei fiori è giallo. In genere, il colore rosa delle sfumature si possono utilizzare se il defunto di sesso femminile. Si usa anche il viola per le composizioni regalate da chi non ha la possibilità di partecipare al rito funebre Napoli comunque esprimere la sua vicinanza. Infine dell’si usa anche il verde perché il colore proprio della natura, sempre viva.

Un capitolo a parte va dedicato alle rose che si possono anche essere utilizzare per celebrare un rito funebre e dare un ultimo saluto una persona cara venuta a mancare. E sono dei fiori particolari che assumono un significato diverso in base al loro colore. Infatti, si può parlare di un significato totalmente diverso se le rose sono per esempio, di colore rosso. Sebbene non sia un colore molto utilizzato per i funerali, le rose rosse possono essere usate per le composizioni perché significano amore.

Impianti di riscaldamento centralizzati e non: che cos c’è da sapere

Spesso succede che condominio abbia una caldaia centralizzata per la produzione di acqua calda sanitaria di tutti gli appartamenti. Le spese della caldaia diventano quindi comuni a tutti gli abitanti del condominio che dovranno quindi suddividere in base a regole ben precise. L’altra situazione possibile riguarda la presenza di una caldaia individuale, cioè di proprietà che serve solo unicamente un singolo appartamento. Significa che ogni appartamento a una caldaia che gestisce il suo impianto di riscaldamento E di produzione di acqua calda sanitaria. Ogni proprietario gestisce quindi in una maniera autonoma il proprio impianto.

Quando Si parla di impianti centralizzati, presenta una grande campagna molto potente per tutto il condominio. Che si tratti di una dell’altra situazione, resta sempre importante prenotare con cadenza periodica uno servizio di manutenzione e assistenza che possa garantire benefici quali l’efficienza del sistema oppure la prevenzione dei guasti del corso del tempo.

La manutenzione ha il compito di garantire la funzionalità, soprattutto durante la stagione fredda quando la caldaia viene utilizzata al suo massimo per riscaldare gli ambienti domestici interni. Nel momento in cui si sottovaluta l’importanza di certi interventi, diventa più facile e frequente andare incontro a guasti e rotture.

Ovviamente, le operazioni di manutenzione possono fare comunque poco quando l’impianto è molto vecchio e datato. Infatti, ci sono tante situazioni in cui impianto è talmente vecchio e inquinante chi è soggetto a frequenti malfunzionamenti e rotture anche se viene svolta una periodica manutenzione. In questo caso, sarebbe opportuno prendere in considerazione la sostituzione della caldaia in uso in favore di un modello più recente che abbia tecnologie innovative.

Per esempio, può essere il momento ideale di considerare anche l’installazione di pannelli fotovoltaici sul tetto in maniera da avere una riduzione dei consumi E soprattutto della bolletta che viene recapitata a casa alla fine del mese. Una caldaia alimentata ad energia solare potrebbe essere la soluzione che tanti cercano per mettere in pratica anche comportamenti più ecosostenibili.

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Fosse biologiche, pozzi neri e uso dell’acqua: che cosa c’entra

Quando si parla di pozzi neri, ma anche di fosse biologiche, è importantissimo fare riferimento all’uso dell’acqua. Per caprie questi temi sono strettamente legati, basta leggere di seguito.

Come funziona un pozzo nero

Il pozzo nero è una cisterna sotterranea dove confluiscono tutti gli scarichi domestici, non ha condotte in uscita perciò con il passare del tempo, il pozzo si riempie sempre di più e perciò va svuotato con i servizi di autospurgo Verona

Perché fare attenzione al risparmio idrico

Come è già possibile capire dal paragrafo precedente, è importantissimo fare attenzione all’uso che si fa dell’acqua in casa. Più acqua si usa, più velocemente si riempie il pozzo nero. Infatti, chi non fa attenzione alluso che fa dell’acqua, si ritrova a dover chiamare più spesso nel corso dell’anno il servizio di autospurgo Verona. Al contrario, chi fa più attenzione all’acqua che usa in casa, avrà un pozzo nero che si riempire con un ritmo minori.

Per esempio, può esser un’ottima idea utilizzare programmi ecologici per elettrodomestici come lavatrice e lavastoviglie. Ci sono programmi che sono in grado di ridurre l’uso di acqua senza inficiare la pulizia. Meglio anche fare più attenzione anche a quando si aprire il rubinetto dell’acqua. Ogni volta che si parla il rubinetto, si usa grande quantità di acqua senza magari rendersene conto. È invece indispensabile avere maggiore consapevolezza sia per ridurre i consumi idrici ma per ridurre la velocità con cui si riempie il pozzo nero.

Sarebbe il caso di chiudere subito il rubinetto dell’acqua quando non serve. Nella fattispecie, i rubinetti si chiude mentre si spazzolano i denti o si insaponano le mani. Anche sotto la doccia, l’acqua va chiusa mentre si fa lo shampoo. Alcune attenzioni si possono portare anche mentre si lavano i piatti. Anzitutto, chi ha la fortuna di avere una lavastoviglie, la sfrutti al massimo senza sciacquare i piatti prima del programma di lavaggio. In caso contrario, durante la pulizia vera e propria del piatto, il rubinetto può esser chiuso per ridurre l’uso di acqua.

Le misure di contenimento per il covid 19

Sfortunatamente, non ancora giunto il momento di tirare un sospiro di sollievo. Sebbene la campagna vaccinale stia procedendo abbastanza regolarmente, È indispensabile tenere alta la guardia soprattutto per l’arrivo delle nuove varianti. Per questa ragione, bisogna seguire le misure che permettano di contenere il virus evitare il contagio come quelle indicate dal governo riassunte qui di seguito.

Indossare la mascherina

Ancora importantissimo indossare sempre la meschina in tutti I complessi per bloccare le esalazioni. La mascherina deve sempre coprire naso e bocca. Deve anche avere certe caratteristiche poiché non tutte le mascherine sono uguali valide allo stesso modo. Le mascherine monouso vanno usate solo una volta e poi sostituite altrimenti perdono il nuovo potere protettivo.

Lavare le mani

L’igiene delle mani risulta fondamentale per garantire la sicurezza. Bisogna lavare le mani ogni volta che si esce da un luogo perché questi sono un vettore di possibile trasmissione del virus portandole spesso verso il viso, naso, occhi e bocca ma anche toccando altre cose e persone.

Mantenere le distanze

Oltre agli accorgimenti elencati sopra bisognerebbe sempre mantenere la distanza interpersonale di almeno 1 m. Inoltre, bisogna luoghi affollati e limitare gli incontri. Purtroppo, molti hanno attivamente fatto più attenzione ali sconosciuti ma il virus ha circolato soprattutto tra conoscenti e parenti. Per questa ragione bisognerebbe limitare al massimo anche le persone riunite in casa. Un nucleo famigliare potrebbe ricevere al massimo due persone in casa ricordando sempre di indossare la mascherina e mantenere le distanze.

Sanificare agli ambienti

Non basta pulire e lavare le mani ma tutte le superfici con cui si entra in contatto devono essere lavate e sanificate utilizzando dei prodotti antibatterici in grado di uccidere i virus presenti. È Indispensabile quindi provvedere a una attenta polizia di tutti gli ambienti affinché siano sicuri. Tutti gli ambienti come gli uffici e altri luoghi di lavoro vanno arieggiati ogni due ore massimo per massimizzare l’azione virucida.

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Disturbo narcisistico della personalità: che cos’è e quali sono i sintomi

Ci sono diversi disturbi della personalità che hanno bisogno di un trattamento adeguato da parte di uno psicologo e di uno psichiatra Milano. Di seguito è possibile approfondire meglio riguardo il il Disturbo narcisistico della personalità.

Che cos’è il Disturbo narcisistico della personalità

Il Disturbo narcisistico della personalità rientra nel campo di azione psichiatrica Milano. Si contraddistingue per via di un assenso di grandiosità e ammirazione verso se stessi. Non è un Disturbo molto diffuso si presenta soprattutto nel sesso maschile.

Quali sono i sintomi del Disturbo narcisistico

Lo psichiatra Milano osserva diversi sintomi che indicano la presenza del disturbo narcisistico della personalità iniziando una sovrastima del proprio talento. Nelle persone narcisistiche si osserva un comportamento presuntuoso vanitoso. Quando una persona narcisistica non riceve da parte degli altri valore e ammirazione, si dimostra delusa sorpresa perché sento di meritar certe attenzioni. Sono altresì convinti di poter essere capiti solo da persone speciali contraddistinte da un’elevata condizione sociale e intellettuale.

Per questi comportamenti, ne servono altri che hanno a che fare con una mancanza di sensibilità ed empatia verso gli altri. Sono infatti persone incapaci di ascoltare i desideri e le esigenze altrui. Questi soggetti sono altresì capaci di sfruttare manipolare gli altri individui. Le loro amicizie e relazioni vengono portate avanti solo se in grado di soddisfare I propri scopi, come per esempio rafforzare la sigla stima di se stessi. Gli altri devono sempre essere disponibili per ogni sua esigenza, comprese quelle più improvvise e futili.

Possono anche risultare persone invidiose se ritengono che una persona che non ha il suo stesso valore riceva dei riconoscimenti che invece spetterebbero a loro. Inoltre, posso anche credere che le altre persone provano invidia nei loro confronti. Un soggetto che presenta un disturbo narcisistico della personalità molto sensibile e non accetta critiche e rimproveri perché pensa sempre di essere nel giusto. In questi momenti può quindi reagire con grande rabbia. A volte, tutte queste sensazioni possono spingere la persona narcisistica a ritirarsi dalla società.

Semi di cannabis light: è legale coltivarli?

Sicuramente avrete sentito parlare della cannabis light, detta anche più comunemente erba legale, ma va detto che il suo nome più corretto è CBD. Prima di procedere oltre è quindi necessario specificare sin da subito che non si tratta di una tipologia di marijuana con effetti psicotropi simile a quella non permessa dalla legge, ma cerchiamo di andare avanti con un po’ di ordine.

Che cosa si intende con il termina cannabis light?

Con cannabis light si intende un tipo di marijuana che, al contrario di quella illegale, ha una percentuale di THC inferiore alla soglia dello 0,5%, ma rimane comunque un prodotto completamente naturale.

Visto il tasso di THC che rasenta praticamente lo zero, la cannabis light non possiede alcun effetto psicotropo con conseguenze su memoria e appetito come nel caso di quella illegale. Oltre ad essere perfettamente legale acquistarla e consumarla quindi, la cannabis light mantiene anche la mente lucida e può anche essere un efficace rimedio per malattie e fastidi di vario tipo. Inoltre non va dimenticato neanche il suo uso nella cucina!

Quali sono i vari usi della cannabis light?

Dopo soli pochi cicli regolari di assunzione di cannabis light, è possibile già vedere dei netti miglioramenti in più campi. L’assunzione di erba legale, infatti, fa molto bene per chi ha problemi a prendere sonno, per chi soffre di stati di ansia o attacchi di panico, per gli sfoghi cutanei, per il mal di stomaco.

Andando più in là nella “scala di gravità”, la cannabis light è un ottimo rimedio anche per chi vuole alleviare un po’ gli effetti di malattie più invalidanti come la sclerosi multipla oppure le conseguenze della chemioterapia.

Naturalmente può poi essere usata a scopo ricreativo per avere una sensazione di piacevole relax ed utilizzata in cucina, come condimento o ingrediente chiave, per preparare dei gustosi piatti sani e naturali. Insomma, gli elementi per un aperitivo un po’ “alternativo” ci sono tutti!

Come può essere assunta la cannabis light?

La cannabis light, prima di tutto, può venire fumata tranquillamente come uno spinello aggiungendo la giusta dose di tabacco, ma non solo.

Infatti si può anche vaporizzare per venire assunta tramite l’apposito vaporizzatore oppure come essenza per la propria sigaretta elettronica. Gli oli sono poi l’ideale per venire messi in bocca come le gocce e miscelati ai cibi.

Andando poi a toccare il versante dei semi, come riporta BergamoNews, questi no perfettamente legali poiché la percentuale di THC è pressoché minima e quindi, di conseguenza, sono permessi dalla legge.

Si può scegliere fra ben tre varietà principali di semi quali gli autofiorenti, quelli a fioritura rapida ed infine quelli femminizzati. Gli occorrenti per la loro coltivazione, come il terriccio e la lampada, sono venduti in qualsiasi negozio specializzato che tratta di giardinaggio. Compreso quello più “alternativo”.

Dove è meglio comprare la cannabis light ed i semi?

Oltre ai negozi fisici, presenti maggiormente nelle città più grandi, è quantomai consigliabile farsi un giro su negozi virtuali come Weedzard. Si può acquistare comodamente con un click e ricevere l’ordine in un anonimo pacco direttamente a casa propria.

 

Vasca da bagno: è davvero la soluzione migliore?

Moltissime persone non sanno rinunciare al piacere di concedersi un bagno caldo a fine giornata, sebbene a ben guardare forse non è la soluzione migliore in assoluto. Per capire il motivo di tale affermazione, basta leggere di seguito questo breve approfondimento che spiega i motivi per cui varrebbe la pena considerare soluzioni alternative alla vasca da bagno.

Perché fare il bagno non sempre è la soluzione migliore

Nel momento in cui si apre il rubinetto dell’acqua calda, sono necessari diversi metri cubi Per riempire la vasca da bagno. Molti non spinsero ma più acqua calda si utilizza, più cresce il consumo di gas combustibile della caldaia. Questo si traduce in una bolletta del gas sempre più alta da corrispondere.

Inoltre, la vasca da bagno anche altri punti di debolezza iniziando dall’ingombro che occupa in bagno. Molti la trovano nella pratica per lavare i bambini piccoli ma bisogna rendersi conto che ogni volta che c’è anche poca acqua c’è un rischio di affollamento. Infine, per le persone anziane esiste il rischio di caduta perché sono costrette a scavalcare il bordo per entrare e uscire ritrovandosi in una posizione di equilibrio precario.

Soluzioni alternative

Ovviamente, la soluzione migliore in assoluto sarebbe quella di demolire la vecchia vasca da bagno e installare al suo posto un più moderno box doccia. Tuttavia, questo significa avviare dei lavori di ristrutturazione che sicuramente hanno un certo costo. Esistono però delle soluzioni alternative per fare più spesso la doccia al posto del bagno. Alcuni installano un divisorio per potere a fare la doccia all’interno della vasca. Anche la classica tenda per la doccia può essere una soluzione ideale per tutti i giorni della settimana lavorativa.

Che in bagno ci sia installata una vasca da bagno oppure una doccia, può capitare a tutti almeno una volta nella vita di aprire il rubinetto della coccarda e scoprire che esce solo acqua fredda. Non c’è da allarmarsi perché spesso il problema è legato a una pressione insufficiente della caldaia. Per risolvere, basta fare riferimento a un valido tecnico della manutenzione e assistenza caldaie Junkers Roma

Benefici e vantaggi di una regolare manutenzione della caldaia

Ci sono diversi benefici e vantaggi nell’eseguire uno regolare manutenzione sulla caldaia in uso Rossella produzione di acqua calda sanitaria. Tante persone commettono l’errore di sottovalutare l’importanza di una revisione periodica pensando che si tratti solo di uno spreco di denaro. In questa breve guida È possibile capire invece perché molti sostengono sia indispensabile preoccuparsene.

Minori guasti nel corso del tempo

Dove la caldaia viene sottoposta angolani opere di manutenzione periodica come prescritto dalla legge vigente, dura di più nel tempo ed è soggetta a minori guasti. Significa avere una caldaia Perfettamente funzionante senza parti usate perché non le si rompono all’improvviso mandando in blocco il sistema di produzione di calda sanitaria per l’impianto idraulico e soprattutto termo idraulico cioè di riscaldamento. La caldaia migliora e aumenta la sua vita utile senza doversi preoccupare della sua sostituzione, massimizzando così l’investimento fatto per il suo acquisto.

Minori consumi

Grazie a una manutenzione periodica e attenta e puntuale svolta da un bravo tecnico, la caldaia consuma meno. Diverse persone si lamentano e strabuzzano gli occhi ogni volta che viene recapitata una bolletta del gas a casa senza però domandarsi se l’apparecchio attualmente in uso abbia effettivamente le carte in regola.

Grazie a una manutenzione annuale sulla caldaia in uso, questa migliora la sua funzionalità. Significa che utilizza minori quantità di gas combustibile rispetto invece a una caldaia che non avete un tecnico da tempo, risultando quindi poco efficiente.

Minori fumi dannosi

Le caldaie domestiche per la produzione di acqua calda sanitaria sono responsabili di una considerevole parte di produzione di gas dannosi per l’atmosfera. Grazie a una manutenzione periodica che serve anche per pulire il sistema da eventuali residui presenti sistema, la caldaia produce minori gas inquinanti per l’ambiente risultando un elettrodomestico più sostenibile rispetto a prima. Chi dimentica di far controllare la caldaia, invece, ha una produzione dannosa che linea pericolosi gas di scarico nell’atmosfera ogni singolo giorno.

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Spostarsi in sicurezza al tempo del covid: come si fa?

Oggi diventa sempre più difficile per i pendolari, e non solo, sposarsi in sicurezza con la pandemia in corso.

I mezzi pubblici: sono davvero igienizzati?

Per chi prende i mezzi pubblici, la vita non è mai stata facile ma oggi la situazione è addirittura peggiore. Purtroppo, i mezzi sono spesso molto affollati e c’è il rischio di entrare facilmente in contatto con delle persone positive. È abbastanza normale porsi il problema di come evitare il contagio se ci si deve spostare con i mezzi pubblici per arrivare dove serve: al lavoro, a scuola, etc. Non c’è alcuna certezza che i mezzi pubblici vengano adeguatamente puliti i e igienizzati dopo ogni corsa e, anche fosse, il turno dura molto. Nel frattempo, i germi si depositano su ogni superfice del bus o della metro come sedili, sostegni, pulsanti per la fermate etc. Perfino le persone che fanno molta attenzione e girano con il loro igienizzante per le amni sempre appresso, possono correre il rischio di contagiarsi. Il problema non è solo quello di ammalarsi ma di diventare a propria volta vettore del virus, trasportandolo in giro per la città ma soprattutto a casa dove magari ci sono parenti anziani e persone deboli con patologie.

Rischio alto anche con il taxi

Certe persone hanno pensato bene di prendere il taxi in sostituzione del mezzo pubblico, ma nemmeno questo è sicuro. Allo stesso modo, chi è salito prima, può trasportare con sé il virus e lasciarlo in giro per il veicolo.

La soluzione del ncc

Per tutte queste ragioni viste prima, è cresciuta la richiesta di noleggio auto con autista privato poiché è l’unico modo che ci sia oggi per spostarsi in sicurezza senza correre il rischio di prendere il temibile virus. La pulizia e l’igienizzazione sono garantite grazie a protocolli extra introdotti proprio per far fronte a questo difficile periodo. Misure straordinarie come l’uso di prodotti anti batterici sono quello che ci vuole.

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