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I più potenti antiossidanti in natura sono sostanze benefiche

Gli antiossidanti naturali sono sostanze benefiche, che aiutano a contrastare l’azione dei radicali liberi e a mantenere i tessuti sani, prevenendo le reazioni ossidative. Ecco quali alimenti contengono più antiossidanti: il kiwi, dall’azione antiossidante, antivirale e regolarizzante dell’intestino, il kiwi è un concentrato di benessere. La sua polpa è ricca di polifenoli, che aiutano a prevenire le patologie degenerative, come il morbo di Parkinson e l’Alzheimer.

Tra i più diffusi, poi, c’e’ il te’ verde. I benefici per la salute che possono derivare dal consumo regolare di tè verde, straordinariamente ricco di polifenoli, bioflavonoidi, acido clorogenico, tannini e catechine, sono molti. I suoi effetti benefici derivano sostanzialmente dalla sua capacità di contrastare i radicali liberi, rafforzare le difese antiossidanti e ridurre il danno a carico delle cellule. Una tazza al giorno di tè verde aiuta a: stimolare il sistema immunitario; inibire la formazione di coaguli nel sangue; remineralizzare le ossa;tonificare la pelle; rinforzare i capelli; facilitare la digestione; ridurre l’assorbimento degli zuccheri; bruciare i grassi; abbassare i livelli di colesterolo nel sangue. Pare anche che il consumo di tè verde aiuti a inibire la crescita di cellule cancerose, e rallentare lo sviluppo di aterosclerosi e patologie coronariche.

Frutto autunnale dalle eccezionali proprietà benefiche, il melograno ha un alto contenuto di vitamina A, B, C, E e K, flavonoidi dall’azione antinfiammatoria e gastroprotettiva, tannini, potassio, manganese, zinco, rame, fosforo, fibre e acido ellagico che protegge l’organismo dai radicali liberi. I mirtilli, specialmente quelli selvatici, sono prodigiosi antiossidanti, ricchi di vitamina A, C, B1, B2 e B3, tannini, flavonoidi, antocianine, calcio, fosforo, ferro, sodio e potassio. Un consumo regolare di mirtilli aiuta a: contrastare la formazione e l’azione dei radicali liberi; rallentare l’invecchiamento cellulare; contrastare la fragilità capillare; migliorare la vista; inibire la formazione di placche nei vasi sanguigni; prevenire patologie cardiovascolari e metaboliche. Piccoli frutti di colore blu dalle spiccate proprietà antiossidanti, dimagranti, antinfiammatorie e antitumorali, le bacche di açai sono ricche di antocianine, vitamine, proteine, acidi grassi, fibre e minerali. Analogamente ai mirtilli, contribuiscono a rallentare i processi di invecchiamento precoce delle cellule, contrastando l’attività dei radicali liberi.

Preziosa fonte di vitamina C, le carote aiutano a proteggere la pelle dai raggi solari, migliorano la circolazione sanguigna e fanno bene alla vista. Frutto tropicale dalla polpa morbida e gustosa ancora poco conosciuto in Italia, la graviola possiede straordinarie proprietà antiossidanti grazie all’alto contenuto di citotossine, che inibiscono la crescita delle cellule tumorali. Perfetti sia crudi che cotti, i pomodori sono ricchi di licopene, un potentissimo antiossidante che favorisce l’abbassamento del colesterolo nel sangue e aiuta a prevenire le malattie cardiovascolari e gli ictus ischemici. Tra gli alimenti più ricchi di antiossidanti, le bacche di Goji concorrono a rallentare il processo di invecchiamento, migliorano lo stato di salute generale e donano una piacevole sensazione di benessere.

 

Disgrafia: quali sono i campanelli d’allarme

Oggi si sente parlare più spesso rispetto al passato di disturbi specifici dell’apprendimento, indicati anche con la sigla DSA. Ci sono diversi disturbi come la dislessia, la disortografia, la discalculia e la disgrafia. Ci sono dei test psicologici Milano che sono studiati per certificare bambini che hanno tali disturbi ma si possono cogliere già prima dei campanelli d’allarme. Un genitore o un insegnante che dovesse individuare certi segnali, dovrebbe pensare a un problema di disgrafia.

Difficoltà a impugnare matite, penne, pennarelli

La disgrafia è un disturbo specifico della scrittura. Non si tratta di fare errori e difficoltà a scrivere correttamente le parole, ma piuttosto ha a che fare con le difficoltà motorie che stanno dietro al gesto della scrittura. Per questa ragione, un bambino disgrafico ha difficoltà a tenere correttamente in mano gli strumenti per la scrittura come matite, penne, pennarelli, pastelli etc. Questo segnale si può notare già in età pre scolastica.

Macrografia e micrografia

Un bambino disgrafico può passare della macrografia alla micrografia. Significa che può scrivere lettere molto grandi e subito dopo lettere molto piccole. La grafia può essere molto diseguale e irregolare all’interno di uno stesso foglio, motivo per cui un genitore o un insegnante dovrebbe allarmarsi e informarsi su test psicologici Milano.

Difficoltà a gestire lo spazio nel foglio

Come si diceva prima, un bambino disgrafico ha difficoltà a gestire lo spazio del foglio. Si possono osservare diversi comportamenti come può essere scrivere in mezzo al foglio invece che dal margine, scrivere storto invece che seguire le righe del quaderno, iniziare a scrivere a metà del foglio senza iniziare dal margine superiore e simile.

Grafia illeggibile

Il bambino che soffre di disgrafia ha proprio difficoltà a controllare il movimento necessario per scrivere. Questo tipo di disturbo fa sì che la grafia sia illeggibile con segni indecifrabili. Non si tratta di scrivere una lettera per l’altra ma proprio grafemi che non esistono. Inoltre, può anche far confusione tra maiuscolo, minuscolo e corsivo mescolando i vari stili tra di loro. Può anche invertire le lettere, cioè scrivere le lettere come se fossero speciale.

Come usare il colore per le pareti di casa

In tanti possono desiderare cambiare un po’ e usare dei colori invece del solito bianco per dipingere le pareti di casa. È sicuramente un’idea molto valida che però va studiata bene. Infatti, non è così facile come si potrebbe pensare usare il colore sulle pareti di casa senza sbagliare. Per avere una casa dallo stile curato, ecco alcuni suggerimenti su come usare il colore in maniera corretta come farebbe un interior designer o un architetto.

Non usare troppi colori

Di solito, chi ama il colore e vuole dare un tocco diverso ai muri di casa tende ad esagerare, dipingendo le pareti di ogni stanza con colori diversi. Se si vuole un ambiente curato nello stile, bisognerebbe evitare l’effetto arlecchino ma usa solo una tinta o, al massimo, delle sfumature dello stesso colore. Questo crea maggiore continuità tra gli spazi e coerenza nella scelta dell’arredo. Usare molti colori è anche complicato da gestire in fase di ritinteggiatura che andrebbe fatta all’incirca una volta l’anno o ogni due in base al grado di sporco. Quando due ambienti solo collegati come il living e la zona cottura in un open space non bisogna mai usare due colori diversi, anzi, il colore è un altro modo per collegare i due ambienti e renderli una cosa unica.

Solo una parete

Se vuoi usare il colore per dare un tocco agli interni di casa e ravvivarli, fai attenzione e dosa il colore con cura. Una buona idea potrebbe essere quella di dipingere solo una parete delle quattro della stanza, quella dove c’è un grande mobile protagonista, come può esser la parete attrezzata. È un sistema come un altro di attirare l’attenzione verso un preciso elemento dell’arredo di casa.

Fare una cornice e altri decori

Invece di dipingere la parete completamente si possono fare altre cose come una cornice oppure un decoro con stencil e simili. Lo scopo è sempre quello di decorare e focalizzare l’attenzione.

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Soluzioni per evitare di rovinare la batteria dello smartphone

Le batterie agli ioni di litio sono sicuramente le migliori presenti sul mercato per quanto riguarda le prestazioni. Rispetto alle batterie dei cellulari sono notevolmente migliori. Tuttavia, nell’autonomia di uno smartphone è una delle principali preoccupazioni riguardo degli utenti. Utilizzando il dispositivo in maniera continuativa per diverse azioni è facile che si scarichi velocemente e vada ricaricato anche più volte al giorno. La durata della batteria di uno smartphone è quasi più importante della qualità della macchina fotografica secondo gli utenti. Molti si rivolgono alla riparazione cellulari Roma domandare quali sia il metodo migliore per ricaricare e usare il dispositivo senza rovinare la batteria. In effetti, sono diversi trucchi e le soluzioni da mettere in atto per evitare che le batterie agli ioni di litio si rovinino e perdano la loro capacità di mantenere la carica durante il giorno.

Vediamo quali sono le soluzioni più consigliate dalla riparazione cellulari Roma per non rovinare la batteria.

Non farlo scaricare del tutto

Alcuni sono convinti che per non rovinare la batteria sia necessario scaricarla del tutto fino allo 0%. In realtà, non è esattamente così quando si tratta di batterie di ultima generazione. L’ideale sarebbe ricaricare la batteria quando al 15%. Non appena la batteria raggiunge il livello della 30%, sarebbe meglio attivare immediatamente la modalità di risparmio energetico. Si tratta di una soluzione per far durare di più la batteria del cellulare diminuendo la luminosità dello schermo. Anche disattivare la suoneria e soprattutto La vibrazione consente di far durare di più la batteria il telefono smartphone.

Non ricaricare fino al 100%

Oggi non esiste il problema di sovraccaricare la batteria del telefono. Tuttavia, non conviene ricaricare la batteria fino al 100%. L’ideale sarebbe ricaricare fino 80%. Sicuramente, la durata della batteria cala ma questo permette di aumentare la sopravvivenza della batteria nel corso del tempo. La durata e la longevità solo legate alla grandezza della batteria agli ioni di litio, motivo per cui oggi si trovano in giro telefoni smartphone di grandi dimensioni e non piccolini.

Come si organizza un funerale

Nel momento in cui una persona cara viene a mancare, può essere molto complicato occuparsi di tutte le incombenze organizzative e anche amministrative. Forse non tutti lo sanno ma organizzare un funerale non è così facile come si potrebbe pensare, a Meno che non ci si una valida impresa di onoranze funebri. Il compito delle pompe funebri è proprio quello di occuparsi di tutto quello che riguarda l’organizzazione dei funerali per dare degna sepoltura a chi non c’è più. Sono davvero molti gli aspetti da prevedere, come spiegato brevemente in questa Guida sull’argomento.

Il trasporto della salma

Ovviamente, uno dei principali servizi che viene fornito dalle pompe funebri riguarda il trasporto della salma che viene svolto con i mezzi appositi. Nel momento del decesso, la salma viene ritirata, in casa oppure in ospedale e strutture simili perché venga portata presso la camera ardente.

Il giorno del funerale, si dà l’ultimo saluto presso la camera ardente E il feretro si trasferisce in chiesa prima e al camposanto poi, per la fase della sepoltura. Tuttavia, possono esserci delle differenze se la famiglia sceglie la cremazione al posto della sepoltura classica.

La scelta della cassa

Le pompe funebri forniscono anche la cassa in legno Dove viene riposto il corpo del defunto. Grazie all’ampia scelta, tutti trovano quello che risponde alle singole esigenze. Non sono casse legno, ovviamente sono presenti urne dove riporre le ceneri nel caso in cui la famiglia e per la cremazione, che negli ultimi tempi è sempre più frequente

La Stampa degli elementi tipografici

Quando si organizza un funerale, bisogna preparare diversi elementi stampati, iniziando dai manifesti. Si tratta di elementi che vengono affissi nelle apposite bacheche per dare notizia dell’avvenuto decesso e rendere noti gli orari del funerale. Bisogna predisporre i biglietti ricordo che vengono distribuiti prima della cerimonia. Di solito, recano una foto di chi è venuto a mancare e anche una frase, spesso legata alle scritture ma non per forza.

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Come trattare il parquet in legno: consigli per la pulizia

Il pavimento in parquet di legno è diffusi in assoluto perché pregiato, bello da vedere, duraturo e in grado di aumentare il valore dell’immobile. Tutti questi punti di forza di un pavimento realizzato in legno vero restano tali solo se viene trattato correttamente Durante le fasi di pulizia. Per capire come pulire e lavare un pavimento in legno durante le pulizie domestiche o le pulizie uffici Roma, basta continuare a leggere di seguito.

  1. Non usare l’aspirapolvere

Per iniziare, È necessario rimuovere tutta la polvere e gli altri residui che si sono depositati sulla superficie. Conviene usare la classica aspirapolvere perché, sebbene più veloce e pratica, le sue spazzole e ruote potrebbero graffiare il pavimento in parquet che è delicato. Il consiglio migliore è quello di usare la classica scopa e qualità per le pulizie uffici Roma.

  1. Lavare con poca acqua

Bisogna poi passare alla fase del lavaggio che deve essere fatta con pochissima acqua. Lo straccio per i pavimenti va strizzato molto bene per evitare diverse problematiche. Anzitutto, un eccesso di acqua depositato sul pavimento in legno Durante la fase di asciugatura crea delle gocce che lasciano una macchia Sulla superficie.

Inoltre, l’acqua è assolutamente il peggior nemico che ci sia per il legno. Se ne viene utilizzata troppa, può penetrare tra le fughe e creare danni alle doghe del parquet. Una soluzione alternativa potrebbe essere quella di passare immediatamente dopo lo straccio bagnato, uno straccio asciutto per rimuovere l’eccesso di acqua.

  1. Passare la cera

Il pavimento in legno, come anticipato prima una tipologia piuttosto delicata che necessita di cure e attenzioni maggiori. Per questo motivo, bisogna passare periodicamente la cena. Si tratta di un prodotto apposito specifico che viene versato per nutrite e far splendere il pavimento in legno.

La cera per parquet in legno va Passata utilizzando un panno in microfibra asciutto oppure un maglione infeltrito di lana che non si usa più, come dice un vecchio trucco delle nonne.

Perché vale la pena utilizzare prodotti biologici per le pulizie di casa

Sempre più persone passano dai detergenti classici per le pulizie a soluzioni biologiche o addirittura fai da te. I motivi di questa scelta così frequente e gettonata sono spiegati nei brevi paragrafi che seguono.

Più sicuri

I detergenti chimici possono esser più pericolosi di quanto si possa pensare. Spesso le persone versano i detergenti chimici in acqua bollente sprigionando fumi tossici che vengono inalati. È pericoloso avere in casa il falcone a cui i bambini piccoli possono avere accesso. Sono irritanti, velenosi e dannosi per la salute di animali, piante ed esseri umani. Sono anche inquinanti, cosa a cui pochissimi pensano. Dopo aver pulito i pavimenti, si butta l’acqua sporca nel lavandino, la lavatrice scarica l’acqua sporca con il detersivo dentro, si strizza la pezza usata per pulire le superfici, etc. perciò tali prodotti vanno a finire nel sistema acquifero creando un problema non indifferente. Le schiume inquinano i corsi d’acqua e i mari.

Inoltre, i detergenti biologici sono più sicuri ed efficaci sulle superfici. A molti sarà capitato di usare un prodotto chimico su una superfice e rovinarla irrimediabilmente: basti pensare a un gel a base di candeggina sul legno lucido che fa danni irreparabili.

Più efficaci

I detergenti per le pulizie biologici o anche quelli preparati in casa con ingredienti presenti nella dispensa sono addirittura più efficaci di quelli tradizionali che si trovano sugli scaffali del supermercato. Infatti, garantiscono una pulizia profonda e completa che elimina il 99% dei batteri e dei germi pericolosi per la salute con una sola passata.

Meno costosi

È vero che spesso i detergenti biologici al supermercato costano di più rispetto ai prodotti per le pulizie tradizionali, ma si può risparmiare utilizzando prodotti  fai da te realizzati con semplice bicarbonato di sodio, succo di limone, aceto e simile. Queste soluzioni sono assolutamente low cost, permettendo di pulire casa da cima a fondo senza spendere tanto, anzi, risparmiando.

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Come eliminare il calcare dallo scaldabagno

È molto comune che chi utilizza uno scaldabagno per la produzione di acqua calda Riscontri dei problemi per colpa delle incrostazioni di calcare. Purtroppo, il calcare contenuto nell’acqua può causare dei problemi del sistema, soprattutto nelle zone dove l’acqua ha una elevata durezza. I depositi di calcare Potrebbero causare malfunzionamenti fino addirittura a bloccare l’erogazione dell’acqua calda. Per fortuna, ci sono comunque delle azioni che si possono fare per impedire la formazione di calcare. In questi casi, conviene sapere come intervenire per risolvere il problema il prima possibile.

  1. Svuotare lo scaldabagno

Il tecnico della manutenzione e assistenza scaldabagno Milano per risolvere il malfunzionamento legato all’accumulo di calcare, svolta completamente lo scaldabagno. Per poter procedere, bisogna staccare l’alimentazione elettrica del dispositivo e far uscire tutta l’acqua contenuta all’interno convogliandola in un catino. Una volta svuotato, dello scaldabagno andrebbe mantenuto così per almeno uno paio d’ore prima di riattivarlo.

  1. Usare un prodotto specifico

Nelle zone in cui l’acqua è molto dura, cioè ricca di calcare, il tecnico della manutenzione e assistenza scaldabagno Milano anche utilizzare un prodotto specifico per ridurre Ed eliminare le incrostazioni di caricare. All’interno dello scaldabagno vengono inseriti dei prodotti acidi che hanno lo scopo proprio di sciogliere il calcare che compromette la produzione di acqua calda. L’uso di questi prodotti andrebbe fatto una volta che lo scaldabagno è stato svuotato, come spiegato nel punto precedente di questa lista.

  1. Montare un filtro anticalcare

Spesso capita che chi abita in zone dove l’acqua è molto dura, sia costretto a chiamare il tecnico della manutenzione e assistenza scaldabagno Milano addirittura più volte l’anno per via delle incrostazioni che impediscono il corretto funzionamento del sistema di produzione di acqua calda. Per evitare di dover far intervenire così spesso il tecnico, conviene valutare l’istallazione di un filtro anticalcare che impedisca l’accumulo E la formazione di incrostazioni all’interno del dispositivo. Grazie a questa iniziativa, si registrano minori malfunzionamenti nel corso del tempo, ottenendo finalmente uno scaldabagno che funziona alla perfezione come dovrebbe.

Blocchi e ostruzioni della rete idraulica: che cosa c’è da sapere

Se anche voi notate un problema di rallentamento nel deflusso dell’acqua, potreste avere un problema di blocco all’interno della tubatura. Non si tratta solo e unicamente dei lavandini ma tutto l’impianto idraulico può presentare questo tipo di difetto che non va mai ignorato perché con il passare del tempo peggiora sempre di più richiedendo spurghi Bergamo.

Ostruzioni e blocchi della rete idrica: dove si creano

Sono interessati da problemi di blocchi e simili tutti scarichi domestici come quello di lavastoviglie, lavello, lavandino, lavatrice, vasca, sanitari e piatto della doccia. In poche parole, ovunque c’è uno scarico per far defluire via la quale, può svilupparsi uno problema di blocco e ostruzione se non fate molta attenzione. Ovviamente, sarà differente di volta in volta la natura e la gestione del blocco che può essere composto da residui di cibo, sporcizia, capelli etc.

Nel momento in cui notate non sono un deflusso faticoso ma anche il ritorno di acque sporche Dalle tubature particolare attenzione. Infatti, sicuramente potete notare che l’acqua che ritorna ha una colorazione più scura perché trasporta con sé batteri e sporcizia varia. All’interno delle tubature il deposito di sporco viene digerito dai batteri che si moltiplicano e si alimentano. Questo dà origine anche allo sviluppo di cattivi odori che risalgono Dalle tubature.

Come si formano sporco

Lo sporco all’interno della tubatura che impedisce il normale deflusso dell’acqua può essere causato in modo diverso. Per esempio, quando si tratta del lavello della cucina, la maggior parte della sporcizia presente è formata da residui di cibo e alimenti. Tutti quei piccoli pezzettini di cibo che rimangono nel lavello, sul tagliere, i piatti e nelle padelle sono un rischio per il corretto funzionamento della rete idraulica di casa.

Invece, quando si tratta del lavandino del bagno, il problema principale risiede nei capelli e altri residui come quelli di sapone e dentifricio. I capelli sono il principale nemico delle tubature perché creano un groviglio che blocca anche tutti gli altri residui che con Il tempo si depositano fino a creare un blocco che vita problemi.

Salsa cubana: dove nasce e quali caratteristiche ha

Per scoprire qualcosa di più sulla salsa cubana della scuola di danza Milano come per esempio dove e nato e quali sono le sue caratteristiche peculiari, è sufficiente leggere questa brevissima guida.

Dove nasce la salsa cubana

Un po’ come capita per tanti altri stili di ballo, anche la salsa cubana della sua nascita nelle strade di New York intorno agli anni 60. Infatti questa la culla dove viene definito lo stile che vede però la luce nei paesi caraibici tra le popolazioni ispaniche e africane, le più povere ed emarginate. Gli immigrati latini da Cuba e Portorico che abitano nei quartieri più emarginati di New York, tengono strette le loro radici ballando la salsa cubana che oggi si ritrova anche alla scuola di danza Milano.

In un momento successivo, il genere di ballo e anche musica salsa cubana si diffonde E viene contaminato grazie a nuove ispirazioni, diventando una bandiera di tutti i popoli latini. Nascosi altri generi di ballo come la timba e il salsa merengue.

Le caratteristiche del ballo

La salsa cubana ballo di coppia che si danza sullo stesso genere musicale. Ci sono diversi stili e scuole differenti come la salsa cubana e quella portoricana. Sebbene sia un ballo che lascia spazio all’ improvvisazione, la danza si compone grazie a movimenti codificati e bene precisi. Uno degli elementi principali la pausa; si tratta di una pausa sul quarto tempo del ritmo. Questo significa che I passi dopo ogni tre non vengono eseguiti. Tuttavia, non è una regola fissa poiché ci sono varianti in base allo stile e alla scuola dei ballerini.

Sebbene si utilizzano ai movimenti regolari, non è presente una coreografia prestabilita ma ci si basa sull’improvvisazione. Infatti, I ballerini danno libero sfogo alla fantasia per costruire il passo seguendo il ritmo del brano. Per quanto riguarda la tecnica, la posizione di partenza è sempre un abbraccio frontale asimmetrico depresso abbandonata non appena inizia la musica. In termini tecnici, si parla di una postura a coppia aperta.